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Dopo lo yogurth arriva il primo filetto di pesce probiotico

(AGI) – Roma, 28 set. – Arriva il primo filetto di pesce probiotico ed e’ stato realizzato da ricercatori dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr. Si tratta di un filetto di spada pronto da mangiare e in grado di veicolare nell’intestino umano probiotici selezionati senza subire alterazioni nel suo contenuto proteico. La notizia e’ stata pubblicata sulla rivista Journal of Functional Foods. Le principali fuzioni terapeutiche del prodotto sono quelle di potenziare l’effetto barriera della mucosa intestinale, stimolare la risposta immunitaria umorale e modulare i componenti del sistema immunitario intestinale che poi sono quelle dei probiotici contenenti microorganismi in grado di coadiuvare le attivita’ delle popolazioni dei batteri lattici che risiedono nell’intestino. Il mercato degli alimenti funzionali probiotici ha subito negli ultimi anni un forte impulso orientandosi sull’individuazione di alimenti della dieta quotidiana in grado di agire da carrier biologici per il trasporto di cellule vive e attive nell’intestino. In quest’ambito, un gruppo di ricercatori dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio nazionale delle ricerche (Ispa-Cnr) di Bari e Torino ha realizzato, in collaborazione con l’Azienda Copaim Spa di Albinia, un filetto di pesce spada pronto da mangiare e in grado di trasportare nell’intestino umano un’adeguata concentrazione di un microorganismo probiotico selezionato. “Abbiamo condotto un trial nutrizionale”, spiega Paola Lavermicocca, autrice del lavoro e coordinatrice della ricerca, “su 8 soggetti sani a cui sono stati somministrati a giorni alterni 100 gr di filetto probiotico per un totale di 20 giorni. Dopo il consumo di sole 5 porzioni di pesce, l’intestino risultava gia’ colonizzato dai microorganismi, fornendo quindi gli stessi benefici di un’assunzione quotidiana che e’ generalmente suggerita per gli alimenti probiotici. Inoltre, il ceppo probiotico selezionato sopravvive nel prodotto nel corso della conservazione in una marinatura a ridotto contenuto di sale ed e’ risultato efficace nel preservare le proprieta’ nutrizionali del pesce, mantenendo inalterati il contenuto di amminoacidi ed il profilo proteico”. Il filetto di pesce probiotico amplia l’offerta di alimenti funzionali rappresentando una valida soluzione anche per consumatori che seguono un regime dietetico a basso contenuto di colesterolo e/o lactose-free. “I risultati sono stati ottenuti – aggiunge Francesca Valerio dell’Ispa-Cnr – grazie alla ricerca condotta in questi anni che ci ha portato a isolare, selezionare e caratterizzare un ceppo probiotico di Lactobacillus paracasei con ottime performance tecnologiche, utilizzato per realizzare olive e carciofi probiotici la cui efficacia e’ stata confermata da trials nutrizionali condotti in collaborazione con il Reparto di gastroenterologia dell’Ircss Saverio De Bellis di Castellana Grotte”. (AGI) red/mld .
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