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Dove e come si vota alle elezioni amministrative di oggi

Nuovo chiamata alle urne per 6 milioni e 749 mila italiani. Domenica 10 giugno (eventuale ballottaggio due settimane più tardi, il 24), appuntamento con le amministrative in 761 Comuni. Si vota nelle Regioni a statuto ordinario e in Sicilia e in Sardegna. Seggi aperti dalle 7 alle 23, scrutinio subito dopo la conclusione delle operazioni di voto.

I nuovi sindaci

Si decide l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali mentre a Roma 291 mila cittadini sono chiamati a riscrivere l’organigramma di due Municipi (il terzo e l’ottavo). 109 i Comuni con oltre 15 mila abitanti, 20 i capoluoghi di provincia (Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siena, Siracusa, Sondrio, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Vicenza e Viterbo), di cui sei – Ancona, Brescia, Catania, Messina, Siracusa e Vicenza – contano più di 100 mila abitanti (il dettaglio è su Eligendo, il portale dei Servizi elettorali del ministero dell’Interno).

In quali regioni si vota, in quanti comuni e quanti elettori

  1. Sicilia, con 137 Comuni (di cui 5 capoluoghi) e un milione e 643 mila elettori
  2. Lazio (47 Comuni), 844 mila elettori
  3. Campania (93 Comuni), 811 mila elettori
  4. Lombardia (102 Comuni), 694 mila elettori
  5. Puglia (45 Comuni), 666 mila elettori
  6. Veneto (46 Comuni), 526 mila elettori
  7. Toscana (21 Comuni), 319 mila elettori
  8. Marche (16 Comuni), 178 mila elettori
  9. Umbria (8 Comuni), 164 mila elettori
  10. Calabria (49 Comuni), 162 mila elettori
  11. Abruzzo (31 Comuni), 159 mila elettori
  12. Sardegna (38 Comuni), 132 mila elettori
  13. Liguria (20 Comuni), 125 mila elettori
  14. Emilia Romagna (18 Comuni), 120 mila elettori
  15. Piemonte (63 Comuni), 108 mila elettori
  16. Basilicata (13 Comuni), 50 mila elettori
  17. Molise (14 Comuni), 37 mila elettori

Una curiosità: in sette paesi non si è trovato nessuno disponibile a candidarsi alla poltrona di primo cittadino (tutto è rinviato di un anno), si tratta di:

  1. Rodero, in provincia di Como;
  2. Austis, in provincia di Nuoro; 
  3. Ortueri, in provincia di Nuoro; 
  4. Sarule, in provincia di Nuoro;
  5. Magomadas, in provincia di Oristano;
  6. Putigari in provincia di Sassari;
  7. San Luca, in provincia di Reggio Calabria. 

La tessera elettorale

La tessera elettorale si rinnova presso l’ufficio elettorale del Comune di residenza: agli elettori che ne avessero necessità, il Viminale raccomanda di recarsi per tempo presso il loro ufficio elettorale, per evitare una concentrazione delle domande di rinnovo nei giorni immediatamente antecedenti ed in quello della votazione. L’ufficio resta comunque apertonel giorno delle elezioni, per tutta la durata delle operazioni di voto, ovvero dalle 7 alle 23.

Per esercitare il diritto di voto occorre esibire:

  • la carta d’identità o un altro documento munito di foto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
  • la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di foto;
  • una tessera di riconoscimento rilasciata da un Ordine professionale, purché munita di foto.
  • Chi ha chiesto al proprio Comune la carta di identità elettronica e non dovesse ancora averla il 10 giugno, in mancanza di altro documento valido potrà esibire la ricevuta della richiesta.

Italiani e non

Gli italiani residenti all’estero possono votare solo tornando in Italia, nel Comune di iscrizione nelle liste elettorali: per le amministrative non è previsto il voto per corrispondenza. I cittadini dell’Unione europea residenti nel nostro Paese invece possono votare purché ne abbiano fatto domanda entro il quarantesimo giorno antecedente la votazione. Potevano anche presentare la propria candidatura a consigliere comunale e circoscrizionale mentre non è ammissibile per loro la candidatura a sindaco. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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