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Due euro per cambiare una vita. La campagna Oxfam in Senegal e Sudan

Ancora oggi una persona su nove nel mondo soffre la fame. Il 98% vive di agricoltura e allevamento nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa dove vivono 184 milioni dei 795 milioni di ‘affamati cronici’.  

Un dramma, denuncia Oxfam, aggravato dai crescenti livelli di disuguaglianza lungo le filiere di produzione, che finiscono per schiacciare i piccoli produttori alimentari cui va una frazione sempre più ridotta del valore di mercato dei prodotti venduti in tutto il mondo. Basti pensare che un produttore di cacao oggi riceve meno del 6% del prezzo di una tavoletta di cioccolato. Trenta anni fa questa percentuale si attestava al 18%.

 

Nell’Africa dell’esodo verso l’Europa il 70% della popolazione dipende dall’agricoltura

Nelle regioni dell’Africa sub-sahariana – spesso punti di partenza dei drammatici e interminabili viaggi verso l’Italia e l’Europa – il 70% della popolazione dipende dall’agricoltura per la propria sopravvivenza e in quest’area del pianeta, in termini di riduzione della povertà, la crescita dell’agricoltura ha un impatto sulle economie dei singoli Paesi 11 volte superiore a quella di qualsiasi altro settore.

Secondo Oxfam il sostegno alle donne rappresenta un fattore chiave di cambiamento. Pur costituendo oltre il 40% della forza lavoro in molti Paesi africani, le donne hanno accesso a meno del 10% dei crediti concessi in agricoltura ai piccoli produttori. Eppure se avessero lo stesso accesso degli uomini alla terra e ad altri fattori produttivi, si potrebbe migliorare il rendimento dei raccolti del 20-30%; un circolo virtuoso che a livello globale porterebbe a ridurre la fame del 19%.

Due, cinque o dieci euro per cambiare una vita

Per loro e per sostenere le loro comunità Oxfam lancia la Campagna di raccolta fondi Sfido la fame’ grazie alla quale dal 24 febbraio al 31 marzo sarà possibile donare un aiuto (di 2, 5 o 10 euro) con un sms solidale o chiamata da telefono fisso al 45528.

“Possiamo sconfiggere la fame nell’arco temporale di questa generazione! Ancora oggi 795 milioni di persone soffrono per la mancanza di acqua e cibo, soprattutto in Africa. – dice Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia – Con la campagna ‘Sfido la fame’ sosterremo le comunità agricole in Senegal e Sudan, paesi africani in cui le donne non hanno ancora accesso al credito e alla terra. Colmare il divario tra uomini e donne, in termini di opportunità e diritti, è cruciale, avrebbe una diretta influenza sulla povertà, salvando dalla fame fino a 150 milioni di persone nel mondo”.

Oxfam Italia utilizzerà i fondi raccolti dalla campagna per sostenere 13 mila persone, per la maggior parte donne, attraverso progetti di cooperazione finalizzati a migliorare la produzione di cibo, l’accesso alle risorse e al credito, rafforzandone la capacità di creare e commercializzare prodotti agricoli e artigianali in Sudan e Senegal. I fondi serviranno anche a finanziare i programmi di accoglienza e integrazione in Italia di migranti – donne e bambini in particolare – che fuggono da fame e povertà.

Con un contributo di:

2 euro sarà possibile fornire a una donna i semi necessari che le permetteranno di garantire cibo ai suoi figli per un’intera stagione;

5 euro sarà possibile garantire a una donna la possibilità di avviare un allevamento di galline, ottenendo così carne e uova e potendo sfamare la propria famiglia;

10 euro sarà possibile garantire attrezzi e strumenti per la coltivazione, permettendo l’autosufficienza alimentare.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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