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Due milioni giovani da Francesco, memoria Dio non è hard disk

Cracovia – Dio nostro Padre “fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e ci invita al coraggio vero: essere piu’ forti del male amando tutti, persino i nemici”. Papa Francesco lo ha ricordato ai 2,5 milioni di ragazzi della GMG di Carcovia (meta’ dei quali polacchi e gli altri arrivati da 200 Paesi),chiedendo loro di “lottare pacificamente per l’onesta’ e la giustizia”. “Potranno ridere di voi – ha ammesso il Pontefice – perche’ credete nella forza mite e umile della misericordia. Non abbiate timore, ma pensate alle parole di questi giorni: ‘Beati i misericordiosi, perche’ troveranno misericordia’”. “Potranno giudicarvi dei sognatori perche’ credete in una nuova umanita’, che non accetta l’odio tra i popoli, non vede i confini dei Paesi come delle barriere e custodisce le proprie tradizioni senza egoismi e risentimenti”. “Non scoraggiatevi: col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi – ha scandito il Papa – predicate speranza e siete una benedizione per l’unica famiglia umana, che qui cosi’ bene rappresentate”.

“Davanti a Gesu’ non si puo’ rimanere seduti in attesa con le braccia conserte; a Lui, che ci dona la vita, non si puo’ rispondere con un pensiero o con un semplice messaggino”. Sono parole di Papa Francesco che nell’omelia ha evocato oggi piu’ volte cellulari, contatti e chat per dire mettendo in guardia dal rischio che possano “anestetizzare l’anima”. “La memoria di Dio non e’ un disco rigido, cancella invece ogni traccia di male”, ha aggiunto esortando poi l’immensa platea dei ragazzi (2 milioni, per meta’ polacchi, gli altri da 200 diversi paesi): “cari giovani, non vergognatevi di portargli tutto, specialmente le debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione: Lui sapra’ sorprendervi con il suo perdono e la sua pace. Non abbiate paura di dirgli ‘si” con tutto lo slancio del cuore, di rispondergli generosamente, di seguirlo! Non lasciatevi anestetizzare l’anima, ma puntate al traguardo dell’amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un ‘no’ forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a se’ e ai propri comodi”.

“Quanto e’ difficile – ha ammesso Francesco – accogliere davvero Gesu’, quanto e’ duro accettare un Dio, ricco di misericordia. Potranno ostacolarvi, cercando di farvi credere che Dio e’ distante, rigido e poco sensibile, buono con i buoni e cattivo coi cattivi. La folla, quel giorno, ha giudicato Zaccheo, lo ha guardato dall’alto in basso; Gesu’, invece, ha fatto il contrario: ha alzato lo sguardo verso di lui. Lo sguardo di Gesu’ va oltre i difetti e vede la persona; non si ferma al male del passato, ma intravede il bene nel futuro; non si rassegna di fronte alle chiusure, ma ricerca la via dell’unita’ e della comunione; in mezzo a tutti, non si ferma alle apparenze, ma guarda al cuore”. Dunque, ha esortato il Papa rivolto all’immensa platea dei ragazzi della GMG, “non fermatevi alla superficie delle cose e diffidate delle liturgie mondane dell’apparire, dal maquillage dell’anima per sembrare migliori”. “Invece – ha poi concluso tornando all’immagine degli smartphon – installate bene la connessione piu’ stabile, quella di un cuore che vede e trasmette il bene senza stancarsi. E quella gioia che gratuitamente avete ricevuto da Dio, gratuitamente donatela, perche’ tanti la attendono”.

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