TwitterFacebookGoogle+

Duplice omicidio Palermo, fermati coniugi

Palermo – Svolta nelle indagini sul duplice omicidio commesso ieri mattina a Palermo. Nella notte, confermano fonti della Questura, sono stati fermati i coniugi interrogati per ore negli uffici della Squadra mobile. Si tratta di un geometra impiegato comunale e della moglie casalinga. Una coppia di insospettabili, appassionata di armi. A inchiodarla sarebbero una telecamera piazzata davanti a una villa di via Falsomiele e un testimone. Il finale tragico di una storia di contrasti culminata nell’uccisione di Giuseppe Vela, 53 anni, e Vincenzo Bontà, di 45, genero del boss Giovanni Bontade. Proprio questa parentela, oltre alle modalità e al luogo dell’agguato, avevano fatto subito convergere sulla pista mafiosa. Sul movente sono in corso accertamenti; tra le piste quella di una vendetta maturata per un confine tra i terreni della coppia e quella del vicino Bontà in un’area un tempo feudo di mafia. Ma al momento resta una ipotesi. Quel che appare al momento certo, come dicono fonti qualificate della Mobile, in questa vicenda la pista mafiosa “non emerge”. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.