TwitterFacebookGoogle+

Duterte a Pechino scarica gli Usa e si allea con la Cina

Pechino – Il presidente filippino Rodrigo Duterte a Pechino chiede aiuto alla Cina e allontana le Filippine dagli Stati Uniti: Duterte ha incontrato oggi il presidente cinese, Xi Jinping, che lo ha accolto con tutti gli onori nella Grande Sala del Popolo, il parlamento cinese che affaccia su piazza Tian’anmen.

Xi ha definito la visita “un successo” nelle relazioni sino-filippine, segnate da anni per dispute territoriali nel Mar della Cina meridionale. Duterte mira a riallacciare i rapporti con Pechino sia a livello politico che commerciale e ha chiesto pubblicamente aiuto alla Cina, anche in un’intervista trasmessa dalla Cctv, l’emittente televisiva di Stato cinese. Il presidente filippino non ha fatto mistero negli ultimi giorni di volere rinverdire i rapporti con Pechino anche a costo di rinunciare alle discussioni sulle dispute di sovranità nel Mare cinese meridionale, il principale punto di attrito tra Pechino e Manila, dopo che la sentenza della Corte Permanente di Arbitrato dell’Aja del luglio scorso ha negato ogni diritto storico alla Cina in quelle acque.

 

Il completo dietrofront del presidente filippino sulle rivendicazioni territoriali delle Filippine è stato accolto con favore dai leader cinesi. Durante l’incontro con Xi, il presidente cinese ha sottolineato la volontà di Pechino di restaurare i rapporti con Manila e di gestire le dispute in maniera appropriata. Duterte è in Cina assieme ad almeno duecento imprenditori filippini e punta sull’aiuto di Pechino per lo sviluppo, attraverso una serie di accordi e memorandum d’intesa previsti nel corso della visita nei settori dell’agricoltura, del commercio e del trasporto ferroviario. In più occasioni, Duterte ha ribadito la nuova linea filo-cinese delle Filippine. “Non ha senso andare alla guerra. Non ha senso combattere per uno specchio d’acqua“, ha spiegato in un’intervista esclusiva all’agenzia Xinhua. “Solo la Cina può aiutarci”, ha dichiarato.

La visita di Duterte a Pechino sancisce anche il capovolgimento completo di linea politica della Filippine rispetto agli Stati Uniti. Mercoledì sera, Duterte, in un incontro con la comunità filippina che vive a Pechino, ha detto apertamente che “è ora di dire arrivederci” agli Stati Uniti. “Non andrò mai più in America, sarei soltanto insultato là”, ha proseguito. Duterte ha pubblicamente oltraggiato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, prima del previsto incontro in Laos, il mese scorso, e ha sottolineato, invece la vicinanza alla Cina anche in un’altra intervista mandata in onda dalla Cctv, in cui chiede apertamente aiuto al gigante asiatico. “Devo essere franco, devo essere onesto abbastanza da dire che abbiamo bisogno del vostro aiuto”, a cominciare dalla cooperazione per la costruzione di ferrovie nelle Filippine. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.