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Dylan non va al Nobel, l'ironia esplode su Twitter

Roma – Bob Dylan annuncia che non andrà a Stoccolma a ritirare il Premio Nobel per la Letteratura il prossimo 10 dicembre “perché ha altri impegni”. Una notizia che lascia di stucco gli accademici di Svezia e che viene accolta con sarcasmo e ironia (e anche fastidio) dai cittadini comuni che scrivono le proprie considerazioni sui social. E Twitter diventa lo sfogatoio principe dove l’ironia fa da padrone e dove la domanda più gettonata è quella più ovvia: che avrà da fare di più importante che andare a ritirare il Premio Nobel? E così c’eèchi parla di “Bob Dylan e il premio snob(el)” e chi cita illustri scrittori rimasti ancora a secco: “M’immagino Philip Roth che legge di Bob Dylan che non andra’ a Stoccolma: ‘E pensare che io sono 20 anni che mi tengo libero il 10 dicembre!'”. O ancora: “Baricco ha chiamato l’Accademia di Svezia: il 10 dicembre sono liberissimo”.

 

Il correttore automatico mi ha appena cambiato “te la tiri” in “Bob Dylan”.#Dylan #Nobel
( @mikdavid )

— Prugna (@opificioprugna) 16 novembre 2016

 

Cè poi un certo Battiatu Francu ritwittato da Fiorello che scrive: “Non mi presentai a ritirare un Telegatto per il disco dell’anno. Mi portò sfiga. Scivolai e caddi su una pianta di fichi d’india”. Gli utenti di Twitter cercano poi di trovare una motivazione al gran rifiuto e si sbizzarriscono. C’è chi dice, semplicemente, “Bob Dylan sta impicciato” o chi spiega: “Finalmente Bob Dylan rompe il silenzio circa il premio Nobel: c’ho da fa’!!”. Altri immaginano impegni diversi: “C’ha la Tac prenotata da marzo, abbiate pazienza”, oppure “Scusa, stasera non posso ritirare il Nobel, devo stirare le mutande”. O, ancora: “quel giorno ho la revisione della caldaia”. Nel bailamme di commenti, c’è anche chi cita Jep Gabardella di ‘La grande bellezza’: “La piu’ consistente scoperta che ho fatto è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”. Altri, invece, sono meno aulici e più critici: “Nella storiografia di quelli che se la tirano un casino, d’ora in poi si parlerà di ‘Prima di Dylan’ e ‘Dopo Dylan'” e “Non ritira il Nobel perché gli fa schifo un premio già assegnato a gentaglia come Carducci, Pirandello, Hesse, Neruda, Hemingway”.

 

E mandateglielo per posta sto #Nobel e buonanotte! #BobDylan

— Michele Fiorentino (@micfiorentino) 16 novembre 2016

 

Qualcuno fa un parallelo tra la scelta del neo Premio Nobel e la propria vita: “Domani a lavoro non ci vado perché ho altri impegni”, “anche io una volta ho rinunciato a ritirare la pirofila che avevo vinto coi punti Conad, io Bob Dylan lo capisco” e “La prossima volta che mi arriveranno le bollette, dichiarerò di essere Bob Dylan per evitare di andare in Posta a pagarle”. La domanda su cosa farà il cantautore americano continuerà a viaggiare sui social ancora a lungo e, mentre qualcuno suggerisce una risposta facendo una citazione da una sua canzone (“Perché non vuole il Nobel? The answer my friend is blowin’ in the wind”), diventa una sorta di invito programmatico il tweet in cui si legge: “Il 10/12 tenere d’occhio i movimenti di Bob Dylan per capire quali impegni gli impediscono di andare a Stoccolma a ritirare il Nobel”. E’ aperta la caccia.

 

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