“Sono stato tutto il giorno al telefono e a fare interviste, e devo ancora rispondere ad oltre duecento mail di congratulazioni”. Il giorno dopo la visita di Papa Francesco  –  che giovedì pomeriggio è stato in un negozio d’ottica di piazza del Popolo per farsi sostituire le lenti  –  la giornata di Alessandro Spiezia è un continuo via vai di giornalisti, conoscenti ed amici, “praticamente non ho avuto nemmeno un minuto per lavorare”, spiega ancora l’ottico del Papa.

Ieri mattina alle otto, all’apertura del negozio di via del Babuino 199, c’erano otto troupe televisive ad aspettarlo “da ogni parte del mondo  –  precisa Spiezia  –  Inghilterra, Francia, Brasile, Argentina, Spagna, e poi ho fatto quattro interviste al telefono con delle radio sudamericane”. Insomma, i media di tutto il mondo vogliono parlare con l’ottico del Papa, che ha ricevuto le congratulazioni anche da illustri professionisti del settore, incluso Vittorio Tabacchi, presidente del Mido, l’expo degli occhiali che si tiene ogni anno a Milano.

  • (Foto dal profilo Twitter di Lorenzo Totaro)


  •  foto dal profilo di tweeter di Korponai Gabor SJ


Ma anche tra la gente comune il piccolo negozio di otto metri quadri è diventato punto d’attrazione. “Molti passanti si fermano, toccano il marmo delle pareti esterne e si fanno il segno della croce”, racconta Spiezia, proprio mentre una giovane donna incinta compie il gesto. “È un luogo dove poche ore fa è passato il Santo Padre  –  spiega la donna  –  e spero così di essere benedetta”.

“Ma non voglio che la visita di Bergoglio si trasformi in uno spot pubblicitario”, commenta l’ottico, mentre annuncia che “l’importo che a lavoro ultimato il Papa pagherà (ha insistito per pagare come ogni altro cliente, ndr) lo impiegherò per realizzare occhiali da vista da poi donare alla Basilica di Santa Maria del Popolo, in modo che arrivino a persone bisognose come i pensionati o i clochard”. E quando una cliente abituale gli chiede se metterà in commercio gli occhiali del Papa, Spiezia inorridisce, dichiarando “di non aver bisogno di cafonate del genere”.

Eppure la curiosità di fedeli e turisti è tanta. Anche nel tardo pomeriggio di ieri non si arrestava l’incessante flusso di curiosi, ai quali Spiezia ha rivelato qualche altro dettaglio sulla montatura di Bergoglio: “Sono occhiali “a giorno”, cioè di metallo nella parte superiore delle lenti e di nilon nella parte inferiore”. Ma non vuole rivelare la marca, anche se ha ricevuto il placet del cerimoniere del Papa, Don Guglielmo Karcher, a raccontare i dettagli del loro incontro. “È stato proprio Karcher a rivolgersi a me, decenni fa, per realizzare gli occhiali per i pontefici, fin dai tempi di Wojty?a, ma non era mai capitato che uno di loro venisse in loco, sono sempre andato io in Vaticano”, spiega l’ottico, che nei prossimi giorni spera di tornare al proprio lavoro, lontano dalle telecamere.

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