TwitterFacebookGoogle+

È il primo caso. È ateo, l’ Inghilterra dà asilo a un afghano

Afghanistandi Monica Perosino –
Per la prima volta non è la fede a essere protetta, ma la scelta di non avere fede.
La Gran Bretagna ha concesso asilo a un giovane afghano perché ateo.

In patria sarebbe stato perseguitato, imprigionato e avrebbe rischiato la vita, visto che la Sharia poco tollera la conversione, ma non ha pietà per l’apostasia, che in Afghanistan viene punita con la pena di morte. Per questo il 23enne, cresciuto in una famiglia musulmana fuggita in Gran Bretagna nel 2007, potrà restare nel Kent fino a quando vorrà.

Il suo caso è stato seguito dalla Law Clinic, un servizio gratuito fornito da studenti di Giurisprudenza dell’Università del Kent, sotto la supervisione di avvocati qualificati. Determinante, nella richiesta di asilo, è stato il caso di Abdul Rahman, un afghano processato e condannato a morte per la sua conversione al cristianesimo. Gli avvocati hanno sostenuto che l’Islam permea ogni aspetto della vita quotidiana: sarebbe stato impossibile per il giovane esercitare il suo diritto all’ateismo.

Fondamentale, spiega il «Guardian», è stata anche una sentenza della Corte Suprema del 2010 che definisce irragionevole spedire un gay in Camerun o in Iran sul presupposto che, per non incappare in condanne e persecuzioni, potrebbero essere gay in un «modo discreto» o nascondere la propria sessualità.
Claire Splawn, studentessa di legge del secondo anno, ha preparato il caso sotto la supervisione del procuratore legale della Kent Law Clinic. Dice al «Guardian»: «Abbiamo sostenuto che un ateo dovrebbe avere il diritto di essere protetto dalla persecuzione allo stesso modo con cui lo è una persona religiosa. Questa decisione è l’importante riconoscimento che l’assenza di fede è di per sé una posizione spirituale seria e da difendere».

http://spogli.blogspot.it/2014_01_15_archive.html

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.