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E' la giornata dei mancini, da 'diabolici' a geni creativi

Roma – Non hanno avuto vita facile i mancini. Non solo per quel palmo della mano immancabilmente sporco di inchiostro – quando non esistevano ancora le penne a sfera – ma soprattutto per le superstizioni che li hanno accompagnati per decenni. Ricorre oggi, 13 agosto, la giornata internazionale dei mancini, una minoranza di cui fa parte solo una persona su dieci, ma che annovera personaggi come Napoleone, Beethoven, Einstein, Gandhi e, per arrivare ai giorni nostri, Barack Obama, Bill Gates, Angelina Jolie, il principe William e Valentino Rossi.

Istituita nel 1992, la giornata serve a diffondere la conoscenza del mancinismo, per sradicare una volta per tutte le credenze popolari e i retaggi culturali che hanno per decenni considerato l’uso predominante della sinistra, la “mano del diavolo”, come un brutto vizio da correggere. I pregiudizi del passato hanno lasciato il passo oggi ad altre teorie, secondo le quali i mancini sarebbero più creativi e avrebbero una migliore memoria. Ad avvalorarle la lunga lista di attori, capi di Stato, scienziati, sportivi e musicisti di fama mondiale che con la mano sinistra hanno impugnato premi Oscar, hanno firmato trattati di pace, hanno composto opere d’arte e sinfonie. (AGI)

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