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E’ morto un prete pedofilo. Don Antonino Visalli non ha fatto un giorno di galera, Violentò ragazzina 14enne. Catania, lutto tra i Salesiani per don Nino

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E LA DONNA VIOLENTATA DENUNCIA IL PRETE IN TV

CATANIA – “Tutto è cominciato quando frequentavo il IV ginnasio, avevo 14 anni, facevo parte della parrocchia di Lineri, a Misterbianco…”. Davanti alle telecamere, mascherata solo da un effetto elettronico, con la voce spesso rotta dall’ emozione, una donna ha deciso di raccontare le violenze subite per anni nell’ adolescenza da parte di un prete noto in città e di cui la donna ha fatto nome e cognome: don Antonino Visalli. Una denuncia, ha spiegato A.L.R., 33 anni, sposata, una figlia poco più che neonata, “per liberarmi di quel peso enorme che ha accompagnato e sconvolto la mia vita. Una denuncia che faccio solo oggi perché solo oggi, dopo dieci anni di terapia psicanalitica, ho acquisito la consapevolezza di quello che è successo, ho capito che il problema non era mio, ma di quel prete…”. donvisalliLa testimonianza, trasmessa iera dall’ emittente Telecolor, ha avuto l’ effetto di una bomba in città, subito spaccata tra innocentisti e colpevolisti: don Visalli, ora sulla sessantina, è stimato e conosciuto per il suo impegno nel sociale. Il parroco di Lineri però ieri non ha voluto replicare alla accuse. Ha solo detto a qualche amico che “la mafia non uccide solo con la lupara, ma anche in questo modo”.

Le polemiche sembrano destinate ad esplodere, ma ieri ha fatto parlare soprattutto il dramma raccontato in televisione con dovizia di particolari, con coraggio: “Avevo qualche piccola difficoltà in latino – ha raccontato A. – e quella persona insegna latino e greco dai salesiani. Un giorno si offrì di aiutarmi e mi invitò ad andare nella sua stanza, nell’ istituto. Quasi ogni giorno andavo da lui per fare i compiti”. Poi la rievocazione di come è cominciata la violenza. “E’ stata una cosa molto graduale, all’ inizio mi disse che era una cosa molto speciale, che non lo dovevo dire a nessuno, perchè nessuno avrebbe potuto capire: né i miei amici, né i miei genitori perché erano ignoranti. Ha creato un vuoto attorno a me…”. “Nei primi mesi mi diceva che io dovevo sedere accanto a lui, e mi ripeteva che non dovevo parlare con nessuno, poi ha voluto che mi sedessi sulle sue gambe… Man mano, col passare del tempo pretendeva da me sempre di più”.

La voce di A. trema: “Io non volevo, cercavo di non… Era come se fossi un’ altra persona. Ma dovevo accontentarlo, ero costretta a fare quelle cose perché altrimenti lui mi trattava con disprezzo”. A. ha qualche pudore nel raccontare i dettagli, ma lo fa. Dice che una volta con un bacio particolarmente violento il prete le spezzò il frenulo della lingua, poi parla di quando “lui” la obbligava a mettersi in piedi e poi l’ abbracciava stringendo forte, “tanto forte che mi faceva male alle braccia. E mi criticava perché resistevo: devi essere più espansiva, diceva, altrimenti resterai sola per tutta la vita. E mi stringeva ancora: poi succedeva qualcosa che io non capivo, lui si fermava e mi mandava via all’ improvviso, bruscamente. Però prima di farmi uscire dalla stanza controllava sempre che nel corridoio non ci fosse il direttore dei salesiani”.

E’ a questo punto che la donna fa il nome del prete, con decisione: “Si tratta di don Visalli Antonino, fa parte dei salesiani di Cibali (un quartiere di Catania, ndr), ed è parroco della parrocchia di Santa Bernadette, a Lineri. I miei genitori ed io avevamo tanta fiducia in quest’ uomo, per me era come un padre, uno che quando parlava era Vangelo, ma in realtà non era così”. A. racconta anche di aver “esposto tutto” all’ arcivescovo, ma di aver ricevuto come risposta l’ invito ad avere pazienza, perché il prete sarebbe stato allontanato alla fine dell’ anno scolastico. A. però non ha voluto aspettare. L’ arcivescovo Luigi Bommarito ieri non è voluto entrare nel merito: “Devo chiarirmi le idee, mi sembrano esagerazioni, ma voglio sentire le parti”. Bommarito comunque ha ammesso di aver ricevuto la donna qualche mese fa e di aver raccolto la sua testimonianza: “Non capisco però come mai questa cosa sia uscita proprio ora, alla vigilia delle elezioni”.
di TURI CAGGEGI
24 marzo 1994 23 sez. CRONACA

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…a-il-prete.html

Fonte

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