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Ebola, la folle ordinanza di Bitonci a Padova: certificato medico per chi viene dall’Africa

Ebola, la folle ordinanza di Bitonci a Padova: certificato medico per chi viene dall’Africa15/10/2014 – di

Secondo il vigente protocollo sanitario però, i profughi sarebbero già sottoposti ai controlli anti-ebola. Il provvedimento del primo cittadino rischia di far scaturire l’isteria collettiva con la conseguente “caccia all’untore africano”?

Massimo Bitonci, sindaco di Padova, sta per emanare un provvedimento secondo il quale chiunque arrivi da Padova dovrà essere in possesso di un certificato medico che attesti la bontà del proprio stato di salute. L’ordinanza si rivolgerà a qualsiasi persona che provenga dal continente africano, anche se nel mirino del primo cittadino di Padova vi sarebbero i profughi provenienti dai paesi a rischio.

Foto: Roberto Monaldo/LaPresse

Foto: Roberto Monaldo/LaPresse

«IL SINDACO È L’AUTORITÀ SANITARIA LOCALE» – Bitonci dichiara che «il sindaco è l’autorità sanitaria locale e può emanare ordinanze specifiche, qualora si verifichino emergenze sanitarie o di igiene pubblica. Il crescente allarme causato dall’epidemia di ebola, unitamente alla diffusione nel territorio comunale padovano di malattie da tempo debellate, quali per esempio la scabbia, con particolare rischio per i minori, gli agenti delle forze dell’ordine e i sanitari, impongono misure straordinarie. Per questo – continua il sindaco –  stiamo lavorando ad un’ordinanza che vieti la dimora a Padova, anche occasionalmente, di persone provenienti da Paesi dell’area africana, se non in possesso di certificato attestante lo stato di salute. Non è mia intenzione né discriminare, né negare il diritto alla cura. Ritengo però doveroso che, in questo contesto storico e dato l’allarme internazionale sul rischio di nuove epidemie, lo stato di salute di chi proviene da zone a rischio sia verificato da un medico ed eventuali patologie siano curate, senza rischi per gli altri cittadini. I trasgressori – conclude il primo cittadino –  potranno essere segnalati al prefetto. Mi appello agli altri sindaci veneti: facciamo squadra per tutelare la salute di tutti».

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UN’ORDINANZA RAZZISTA – Si tratta di un’ordinanza la cui utilità è davvero dubbia, visto che in base al vigente protocollo sanitario, i profughi sarebbero già sottoposti ai controlli anti-ebola, riporta il Corriere del Veneto. Ci si chiede se Bitonci non voglia arrivare a spingere tutti i cittadini provenienti dall’Africa ad andare in quarantena per dimostrargli di non essere stati infettati da questo virus che uccide un malato su due (in Africa). La quarantena infatti è l’unico modo per garantire – in questo caso a Bitonci – di non aver contratto l’ebola. Ci si chiede anche se il primo cittadino abbia pensato che per dimostrare ciò servirebbero delle strutture adeguate in cui rinchiudere qualsiasi persona proveniente dall’Africa e, ovviamente – nel caso in cui il primo cittadino ci avesse pensato –  se tutto ciò non possa essere considerato incostituzionale. Rimane anche da capire – visto che non è molto chiaro – se l’ordinanza riguardi solo i cittadini appena arrivati dall’Africa o anche quelli che provengono dal continente nero, ma che risiedono nel comune di Padova, che secondo Sistan, già nel 2012 erano 6.699. Come distinguere chi è appena arrivato da chi invece risiede a Padova ormai da anni? Bisognerà controllare tutti quei cittadini la cui pelle è più scura rispetto ai canoni padani? Un’ordinanza del genere potrebbe far scaturire l’isteria collettiva con la conseguente “caccia all’untore africano” e gli episodi di razzismo annessi, episodi che di certo non mancano nel belpaese.

Original Article >> http://www.giornalettismo.com/archives/1634467/ebola-folle-ordinanza-proposta-bitonci-certificato-medico-per-viene-dallafrica/

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