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Ebola: Usa varano nuove regole federali, Australia blocca visti

(AGI) – Washington, 28 ott. – L’Amministrazione Usa
ha annunciato nuove direttive per il trattamento di persone
esposte al contagio di ebola, nel tentativo di unificare le
regole a livello federale dopo le norme piu’ restrittive
introdotte da alcuni Stati. Il Centro americano per il
controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ha messo a
punto una classifica in base al rischio di aver contratto il
virus e ha previsto solo per chi e’ ad “alto rischio” l’obbligo
di un periodo di isolamento in casa. E’ considerato ad “alto
rischio” chi sia entrato in contatto con i fluidi corporali di
un malato senza protezione adeguata.Le nuove linee guida
dell’Amministrazione fanno seguito alle polemiche per la
quarantena obbligatoria di 21 giorni imposta da tre Stati Usa
al personale medico rientrato dall’Africa occidentale. La
maggioranza di medici e infermieri di ritorno da Guinea,
Liberia e Sierra Leone rientreranno in una categoria di rischio
intermedia in cui e’ prevista una visita medica quotidiana e
l’obbligo di comunicare telefonicamente la propria temperatura.
Se non si evidenzino i sintomi del virus, le persone non
verranno confinate in casa.
Il governatore di New York, Andrew Cuomo, e il collega del
New Jersey, Chris Christie, hanno criticato le nuove norme
affermando che la priorita’ deve essere quella di garantire la
sicurezza dei cittadini.
Intanto l’Australia ha annunciato il blocco della
concessione dei visti dai Paesi dell’Africa occidentale,
compresi quelli legati ai programmi umanitari, per impedire che
il virus possa arrivare sul suo terrirorio. Sono anche stati
annullati i visti gia’ concessi a persone che non abbiano
ancora lasciato il proprio Paese.
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