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Ecatombe alla Mecca, oltre 700 fedeli morti nella calca per la 'Lapidazione di Satana'

(AGI) – Roma, 24 set. – Strage alla Mecca nella Festa del Sacrificio, il momento culminante del pellegrinaggio al luogo santo dell’Islam: alle porte della citta’ saudita, oltre 700 fedeli sono morti schiacciati nella ressa che si e’ formata mentre si dirigevano al rituale della ‘lapidazione di Satana’. Piu’ di 800 i feriti. L’incidente e’ avvenuto nella valle di Mina, a una decina di chilometri dalla Mecca, mentre i fedeli si riversavano dai campi dove dormono al luogo in cui si compie il rito della lapidazione dei tre pilastri che rappresentano le tentazioni del diavolo. La calca si e’ formata intorno alle 7 del mattino all’incrocio tra le strade 204 e 223. La 204 e’ una delle principali arterie che portano dai campi di Mina a Jamarat, il luogo in cui i pellegrini “lapidano” il diavolo: la ressa si e’ scatenata quando centinaia persone che si allontanavano si sono scontrate con l’enorme flusso di pellegrini che vi volevano accedere.

Il ministro della Salute saudita, Khaled al-Falih ha imputato la tragedia ai ‘pellegrini indisciplinati’ che si sono mossi senza rispettare gli orari” stabiliti dalle autorita’ saudite per contingentare gli arrivi. “Se i pellegrini avessero seguito le istruzioni, si sarebbe evitato” questo tragico incidente. Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Nayef, che presiede i comitati per l’hajj, ha ordinato un’inchiesta e ha promesso che i risultati saranno sottoposti al re Salman che prendera’ “le misure appropriate”.

Per la Mecca e’ una strage persino piu’ grave di quella del 2006, costata la vita a 364 fedeli, e seconda solo a quella del 1990 quando 1.426 fedeli morirono schiacciati nella ressa dentro un tunnel per i luoghi sacri. L’incidente segue di pochi giorni quella avvenuto l’11 settembre, quando una gru era precipitata sulla Grande Moschea della Mecca durante i lavori di ristrutturazione, causando 107 morti e 238 feriti. Imponenti i soccorsi, con oltre 4mila persone impiegate e almeno 220 ambulanze sul posto.

Quest’anno alla Mecca si calcola che ci siano quasi due milioni di persone (3 milioni secondo Riad), quasi un milione e mezzo stranieri, per cui tra le centinaia di vittime e’ probabile che molti siano stranieri. Il governo di Riad, custode dei luoghi santi, ha speso miliardi per mettere al sicuro il percorso per i luoghi sacri: i fedeli accedono al luogo attraverso tunnel e via elevate e il governo non solo ha ampliato i tre pilastri, ha anche costruito un ponte a tre piani per incrementare la superficie di spazio a disposizione dei pellegrini e aumentare il numero di entrate e uscite al luogo del rituale. Ma l’Iran, l’altra grande potenza regionale, ha subito puntato il dito su presunte falle nella sicurezza che avrebbe chiuso una strada vicina. (AGI)

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