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Ecco come cambiano gli autovelox

Cambiano le regole sugli autovelox. La ‘direttiva Minniti’ emanata il 21 luglio stabilisce alcune novità e priorità dopo che il numero di incidenti stradali mortali ha segnato un aumento dell’1% dal primo semestre del 2016 a quello del 2017. 

Cosa combatte la direttiva Minniti

  • Gli eccessi di velocità
  • L’uso di telefonini e smartphone
  • La guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
  • Il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco

Chi deve farla rispettare

I Prefetti, affiancati dalle Conferenze provinciali permanenti e dagli Osservatori per il monitoraggio degli incidenti stradali, daranno attuazione alla direttiva con il supporto della Polizia Stradale.

Quali sono le principali novità, spiegate 

  • I comuni non potranno più piazzare gli autovelox a loro piacimento per fare cassa – “Il costante monitoraggio, da parte dei Prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità affinché risultino motivati esclusivamente da condivise esigenze di sicurezza stradale”;
  • Gli impianti saranno di tre tipi – “la riclassificazione e più efficiente definizione dei sistemi di rilevamento della velocità in tre grandi categorie : fissi (es. il Tutor ed il Vergilius) temporanei (l’autovelox) e mobili (apparecchiatura utilizzata da un veicolo in movimento); 
  • Le macchine dovranno essere controllate periodicamente – “La taratura e verifica della funzionalità delle apparecchiature, che avverrà con cadenza annuale, come peraltro stabilito dalla Corte Costituzionale con la  sentenza n. 113 del 29 aprile 2015”;
  • Basta appalti indicriminati per la gestione e la manutenzione – “Una precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell’organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest’ultimo”;
  • Come le bollette, le multe dovranno essere chiare e leggibili – “Le spese di accertamento gravanti sul trasgressore, che dovranno essere ben circostanziate e documentate”;
  • Inutile rallentare cinquanta metri prima del’autovelox – “La possibilità di effettuare riprese frontali con dispositivi da remoto purché si proceda all’oscuramento automatico dell’abitacolo e quindi al non riconoscimento delle persone a bordo del veicolo”;
  • I cartelli di segnalazione degli autovelox restano al loro posto – regole più puntuali, utilizzando apposito cartello, per presegnalare e rendere visibili le postazioni di controllo della velocità, che potranno funzionare anche su entrambi i sensi di marcia.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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