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Ecco come funzionano le elezioni presidenziali americane

Houston – L’elezione del 45esimo presidente degli Stati Uniti, che porrà fine ai due mandati di Barack Obama alla Casa Bianca, si terrà il prossimo 8 novembre, in un solo giorno, il cosiddetto “Election Day”. Come di consueto, la data coincide con il primo martedì successivo al primo lunedì di novembre. E’ possibile esprimere il voto anche anticipatamente con “l’early voting”.

Il prossimo 8 novembre, i cittadini americani non eleggeranno direttamente il presidente ma i 538 “grandi elettori” che, a loro volta, indicheranno il nuovo inquilino della Casa Bianca il lunedi’ dopo il secondo martedi’ di dicembre (quest’anno il 19). Tuttavia, poiche’ le liste dei candidati a “grande elettore” sono espressione dei partiti, l’esito del voto è gia’ evidente nella notte dell’Election Day. Ogni Stato federale elegge un numero di “grandi elettori” pari al numero di senatori e di deputati che manda al Congresso degli Stati Uniti, proporzionalmente al numero dei loro residenti.

Il sistema di voto è maggioritario in tutti gli Stati tranne che in Maine e in Nebraska. I senatori sono 100 e i deputati 435, per un totale di 535 parlamentari mentre i grandi elettori sono 538 perche’, per l’elezione presidenziale, anche Washington Dc (Distretto della Columbia) ha diritto a tre grandi elettori.Vince il candidato che ottiene almeno 270 voti, cioè la maggioranza assoluta. Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta (è successo nel 1800 e nel 1824),l’elezione spetta alla Camera dei Rappresentanti che indica il candidato che ha ottenuto più voti dai “grandi elettori”. Anche il vice presidente viene eletto dai “grandi elettori” e deve ottenere 270 voti.

Il prossimo 8 novembre saranno in ballo anche tutti i seggi della Camera (rinnovata ogni due anni),35 seggi al Senato e 12 poltrone da governatore, più tutta una serie di referendum. Con il voto maggioritario, un candidato alla presidenza puo’ aggiudicarsi tutti i “grandi elettori” di uno Stato anche per pochi voti di differenza, secondo la regola del “chi vince prende tutto”.

Ecco di seguito, il numero dei grandi “elettori”, Stato per Stato. California (55),Texas (38),Florida (29),New York (29),Illinois (20),Pennsylvania (20),Ohio (18),Georgia (16),Michigan (16),North Carolina (15),New Jersey (14),Virginia (13),Washington (12),Arizona (11),Indiana (11),Massachusetts (11),Tennessee (11),Maryland (10),Minnesota (10),Missouri (10),Wisconsin (10),Alabama (9),Colorado (9),South Carolina (9),Kentucky (8),Louisiana (8),Connecticut (7),Oklahoma (7),Oregon (7),Arkansas (6),Iowa (6),Kansas (6),Mississippi (6),Nevada (6),Utah (6),Nebraska (5),New Mexico (5),West Virginia (5),Hawaii (4),Idaho (4),Maine (4),New Hampshire (4),Rhode Island (4),Alaska (3),Delaware (3),District of Columbia (3),Montana (3),North Dakota (3),South Dakota (3),Vermont (3),Wyoming (3).(AGI) 

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