TwitterFacebookGoogle+

Ecco la risposta di Russia Today al rapporto degli 007 americani

Mosca – Mentre si aspetta ancora la reazione di Mosca alle accuse mosse direttamente al presidente Vladimir Putin dal rapporto dell’Office of the Director of National Intelligence (Odni) statunitense sugli attacchi hacker russi, presumibilmente volti a influenzare la politica americana, l’unica reazione ‘ufficiale’ arrivata per ora è quella dell’emittente filo-Cremlino Russia Today (RT), chiamata esplicitamente in causa nel documento declassificato pubblicato ieri dall’intelligence statunitense.

Gli 007 americani contro media di Stato russi, “piattaforme per messaggi pro-Trump”

Oltre alle attività degli hacker, il rapporto degli 007 Usa sostiene che sono stati fondamentali per la campagna russa i media di Stato, come Russia Today e Sputnik News, utilizzati come piattaforme per diffondere messaggi pro-Trump in Russia e all’estero. A RT e alla sua influenza sulle elezioni presidenziali Usa sono dedicate sette delle 25 pagine del rapporto, secondo il quale la testata “ha fatto commenti sempre più favorevoli al presidente eletto Donald Trump, man mano che la campagna delle primarie e poi quella elettorale andavano avanti, offrendo costantemente una copertura negativa del segretario di Stato, Hillary Clinton”.

Le accuse della Cia, hacker russi dietro la vittoria di Trump

La reazione di Russia Today

“Il rapporto non ha fornito alcuna prova dell’interferenza russa, basandosi invece su analisi da parte della Cia, Fbi e Nsa delineate sulle informazioni di intelligence raccolte dalle tre agenzie”, scrive oggi RT in un articolo sul suo sito internet in lingua inglese, intitolato “Tutti i modi in cui RT ha ‘influenzato la politica americana, non e’ quello che pensa l’Odni”. L’emittente ribadisce la posizione della Russia, per cui si tratta di un documento che rilancia vecchie e false accuse. Il tallone d’Achille del rapporto, dal punto di vista di Mosca, è che non spiega come le agenzie di intelligence statunitensi siano giunte alle loro conclusioni; da tenere in conto, però, che gli 007 americani hanno non poche difficoltà nello svelare tali particolari senza esporre troppo i loro agenti e metodi di lavoro.

“Vengono rimasticate le vecchie accuse – si legge nell’articolo di RT – ma il documento non sembra includere in modo specifico particolari sulla nostra copertura” del processo elettorale. “Abbiamo così deciso di fare noi il loro lavoro”, continua sarcastico il pezzo, che riporta una dettagliata risposta per punti alle accuse mosse dall’Odni, correlata con i link ai servizi del canale tv, dedicati alla politica Usa. 

Una risposta punto per punto

  • All’affermazione che “Putin e il governo russo hanno sviluppato una chiara preferenza per il presidente eletto Trump”, RT risponde con la sua intervista a Bernie Sanders, ex candidato alle primarie del partito democratico in vista delle presidenziali dell’anno scorso e con il video di un talk show, in cui gli ospiti erano chiamati a rispondere alla domanda “Trump è un traditore o semplicemente uno stupido?”, perché a luglio aveva chiesto alla Russia di “trovare le 30.000 email di Hillary Clinton sparite”, affermazione letta allora come un incoraggiamento allo spionaggio internazionale. 
  • “RT ha collaborato attivamente con Wikileaks”, denuncia ancora l’Odni, citando l’ex programma di Julian Assange sull’emittente russa e aggiungendo che “RT dà ad Assange una piattaforma da cui denunciare gli Usa”. “Come fa, d’altra parte, Fox News e altre testate che hanno avuto interviste esclusive con Assange negli anni”, risponde il canale russo.
  • Sulla copertura negativa dedicata alla Clinton, RT ricorda di aver iniziato a parlare della saluta della candidata democratica solo dopo il suo malore, peraltro seguito da tutta la stampa mondiale. Stessa tesi sostenuta riguardo alle accuse di aver legato la Clinton all’estremismo islamico. “Dovevamo forse ignorare il fatto che Trump avesse definito la Clinton ‘la fondatrice dell’Isis?”. 

Trump, “positivo avere buone relazioni con Mosca, stupido il contrario”

E non è mancata la risposta del presidente eletto Donald Trump, convinto che “avere buone relazioni con la Russia non è una cattiva ma una buona cosa. Solo degli stupidi o dei pazzi potrebbero pensare il contrario. Con me presidente, la Russia ci rispetterà più di quanto non faccia adesso”. “Abbiamo già abbastanza problemi nel mondo per andare a cercarne un altro”, scrive Trump in un altro post, aggiungendo successivamente, “entrambi i paesi così lavoreranno insieme per risolvere alcuni dei molti grandi e urgenti problemi del mondo”.

Having a good relationship with Russia is a good thing, not a bad thing. Only “stupid” people, or fools, would think that it is bad! We…..

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 7 gennaio 2017

Per approfondire:

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.