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Ecco perché le vostre bacheche social sono piene di gente in maglietta rossa

Un paese colorato di magliette rosse, da quota 2000 del rifugio Gran Paradiso all’ isola di Lampedusa passando per i campi di formazione sui beni confiscati di Libera alla Goletta Verde di Legambiente in navigazione verso la Campania.

In tanti hanno aderito e risposto all’iniziativa lanciata da don Luigi Ciotti di Libera e Gruppo Abele, Arci, Legambiente, ANPI e dal giornalista Francesco Viviano, che invitava tutti a indossare oggi una maglietta rossa per ricordare i tanti bambini migranti morti in mare e, in generale, di chi ha perso la vita nelle traversate, una #magliettarossa per gridfare Fermiamo l’emorragia di umanità

L’hashtag della giornata è tra i primi della classifica di Twitter. Illuminati di rosso il colonnato di Piazza del Plebiscito ed il Maschio Angioino a Napoli, in rosso anche sul rifugio del Gran Paradiso. In rosso Fiorella Mannoia, Vasco Rossi,Roberto Saviano,Carlo Lucarelli, Rosy Bindi, il.medico di Lampedusa.

Ma migliaia le adesioni  di tantissimi cittadini, di associazioni, circoli, parrocchie che stanno postando fin dalle prime ore del mattino le loro magliette rosse e un no all’indifferenza. Luigi Ciotti promotore dell’iniziativa in maglietta rossa ha partecipato all’iniziativa a Roma nel quartiere San Lorenzo  insieme a Stefano Ciafani presidente nazionale Legambente e Giuseppe Demarzo coordinatore Numeri Pari.

Una maglietta rossa per riconoscersi, identificarsi e solidarizzare con quanti utilizzano questo indumento per essere più facilmente individuabili dai soccorsi in mare. 

Rosso è il colore dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo.
Sabato 7 luglio indossiamo una #magliettarossa per #fermarelemorragia di umanità!@Fiorello @FiorellaMannoia @CapaSound @vascorossi pic.twitter.com/r1Bf3fVrUu

— libera contro mafie (@libera_annclm) July 3, 2018

Aveva una maglietta rossa Aylan, il profugo siriano di soli 3 anni ritrovato senza vita sul bagnasciuga della spiaggia turca di Bodrum il 2 settembre 2015. Ma anche i tanti bambini che scappano da guerre e carestie in Africa. Così l’hashtag #magliettarossa diventa tra i più diffusi sui social, dove artisti, giornalisti e scrittori rispondono all’appello, sempre ricordando che la partecipazione deve avvenire nel mondo reale oltre che sul web.

Nel Mediterraneo che chiude i porti e ostacola le navi di soccorso, nell’ultima settimana ci sono stati almeno (almeno) duecento morti. E non è solo l’Italia, è Malta, è l’Europa; è scegliere dove stare tra salvare e far morire. Sabato 7 luglio metto anch’io una #magliettarossa pic.twitter.com/xgP433hQng

— Cecilia Strada (@cecilia_strada) July 5, 2018

“Faremo tutto quello che serve per continuare a tenere alta l’attenzione su questa tragedia, perché chi urla ottiene sempre più spazio, ma c’è un mondo di persone solidali che vuole parlare di contenuti e soluzioni”, ha spiegato ad Agi Cecilia Sarti Strada, ex presidente di Emergency e autrice del libro “La guerra tra noi” (Rizzoli). “Si sta cercando di screditare il lavoro delle organizzazioni umanitarie e al contempo si dice che si vuole fermare la gente in mare per evitare che diventino vittime di mafie e caporalato. Eppure sono proprio quelle organizzazioni umanitarie che, per la gran parte del tempo, si battono contro la criminalità organizzata e il traffico delle persone”.

Così indossano una maglietta anche il giornalista Sandro Ruotolo, la senatrice del Pd Monica Cirinnà e musicisti come i Modena City Ramblers.

Aderiamo alla giornata della #magliettarossa indetta da @libera_annclm Sabato #7luglio invitiamo tutti ad indossarne una in solidarietà e vicinanza a chi la indossa attraversando il mediterraneo sui barconi. Al concerto di #Ghilarza ne vogliamo vedere tante. https://t.co/care5K6nmP

— ModenaCityRamblers (@MCityRamblers) July 3, 2018

#magliettarossa per fermare l’emorragia di umanità pic.twitter.com/MptPhZoE5O

— sandro ruotolo (@sruotolo1) July 7, 2018

Hanno aderito all’iniziativa anche Fiorello, Vasco Rossi e Saviano. Ma a essere illuminati di rosso, secondo quanto riportato da Repubblica, saranno anche il colonnato di Piazza del Plebiscito ed il Maschio Angioino a Napoli, oltre al rifugio del Gran Paradiso.

Non è possibile né moralmente ammissibile fare finta di non vederli. E non soccorrerli. #magliettarossa pic.twitter.com/WxebW4P3wN

— Giuseppe Civati (@civati) July 7, 2018

“Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà”, ha scritto Don Ciotti. “Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.

C’è a chi non è sfuggito che, sfoggiando la sua camicia rossa a maniche corte, Gad Lerner ha al polso un Rolex… ed è subito meme, prontamente ripreso da Matteo Salvini. 

#MagliettaRossa & Rolex, fantastico https://t.co/0lyntma1Q1

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 7 luglio 2018

 

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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