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Eclissi, draghi e demoni. Miti e leggende del 'Sole Nero'

L’ombra della luna che attraversa gli Stati Uniti da costa a costa, milioni di persone che assistono al raro fenomeno astronomico, per 92 minuti, con stupore ma anche inquietudine. Quello dell’eclissi solare è un fenomeno che nel tempo è sempre stato avvolto da leggende, paure e misteri. Le culture di tutti i paesi hanno creato storie, ne hanno letto i significati più diversi e, ancora oggi, l’evento è legato ad antichi terrori: le donne incinte temono per i propri bimbi in grembo, qualcuno evita di guardare il sole, per non perdere la vista, di bere, di mangiare e di dormire per tutto il giorno. Ma perché l’eclissi genera tante paure?

La rottura dell’equilibrio con l’universo

L’eclissi è stata nella storia vista da molti popoli come una rottura dell’equilibrio dell’Universo dove il Sole illumina e ha un movimento regolare. Il passaggio della Luna quindi manderebbe l’Universo fuori sesto, il buio improvviso gelerebbe la terra portando gravi conseguenze energetiche. Un momento in cui bisogna stare raccolti e uniti: i Navajo durante l’eclissi stanno a casa con la famiglia dove intonano canti speciali e si astengono dal cibo, dal bere e dal sonno. Chi mangia o beve durante l’eclissi per loro non è piu’ in equilibrio con l’Universo e ciò potrebbe condurre a pesanti conseguenze nel futuro. “Si tratta sempre si una rottura dell’ordine precostituito – spiega E.C, Krupp direttore del Griffith Observatory di Los Angeles in California – l’uomo dipende dal movimento del sole. È regolare, affidabile, non lo si può manomettere”.

Il drago che divora il sole

Nella storia molti popoli hanno immaginato un pasto celeste, draghi e demoni che divorano il sole. Nell’antichità i cinesi cercavano di spaventare il drago facendo rumore, suonando tamburi, scoccando frecce nell’aria e percuotendo delle pentole, tradizione durata fino al solo scorso quando la Marina imperiale cinese usava ancora sparare con le armi da cerimonia durante l’oscuramento del sole per scacciare simbolicamente il drago invisibile. Per i cinesi la parole per l’eclissi e Shih che significa mangiare. In India la gente si immergeva fino al ginocchio nell’acqua di un fiume credendo che questo aiutasse la Luna e il Sole a difendersi dal drago. In Giappone si usava ricoprire i pozzi durante l’eclissi per evitare che vi cadesse del veleno proveniente dal cielo oscuro. In Vietnam era una rana o un rospo a divorare il Sole mentre secondo i nativi Kwatiuti della costa occidentale del Canada sarebbe la bocca del Paradiso a consumarlo.

Il furto del sole del demone Rahu

Nella mitologia coreana un re ordina ai cani di fuoco di rubare l’ardente sole o la gelida luna. Gli animali li inseguono senza riuscirci ma a volte li mordono. Nella filosofia induista il demone Rahu di travestì da Dio per poter rubare un sorso di elisir che gli avrebbe dato l’immortalità. Ma il sole e la luna lo videro e avvisarono il dio Vishnu che taglio la testa al demone un attimo prima che l’elisir gli passasse nella gola. Da allora solo la testa di Rahu è diventata immortale e continua a inseguire il sole e la luna nel cielo per vendicarsi.

Il Sole Nero

Nell’esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico l’eclissi di Sole rivestiva una grande rilevanza, tanto da aver costituito il simbolo esoterico conosciuto con il nome di ‘Sole nero’ raffigurato da un disco completamente nero che si sovrappone a un alone di luce che emerge oltre il suo bordo. Il simbolo è quello della Natura che inderogabilmente si impone sulle vicende umane ricordando la relatività delle aspettative umane. Secondo la Kemo-Vad, forma di meditazione dinamica usata dal druidismo il Sole nero simboleggia la luce dello spirito che a volte può essere occultata dalla mente e che e rappresentata dal bordo luminoso che fuoriesce dal Sole. 

Simbolo dell’esoterismo e ‘centro del mondo’

Il Sole nero ‘Schwarze Sonne’ ha una grande importanza nelle tradizioni esoteriche, in particolare quelle neopagane di stampo germanico. Il simbolo è presente nel mosaico nella Torre Nord del Castello di Wewelsburg costruita nel 1603 dal vescovo principe di Paderborn Dietrich con Fustenberg. Il luogo è considerato un nodo energetico estremamente potente e durante il Nazismo ci si riferiva al complesso come il ‘centro del mondo’ in linea con l’idea del gerarca e ideologo nazista Heinrich Himmler che avrebbe voluto questo posto come base ideologica del Reich.

Leggi anche: Come vedere anche in Italia l’eclissi più attesa della storia

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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