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Editoria: Pearson cede 50% dell'Economist, trattative anche con gli Agnelli

(AGI) – Londra, 25 lug. – Dopo il Financial Times, l’Economist. L’editore Pearson infatti ha affermato di essere in trattative per cedere la propria quota, pari al 50%, dell’Economist. Ci sono trattative con gli altri azionisti del giornale di cui fanno parte le famiglie Schroder, Cadbury, Rothschild e Agnelli. Nella nota diffusa, Pearson annuncia “di essere in trattative con il Cda di The Economist per la vendita del 50% del gruppo”, aggiungendo che “non c’e’ certezza che il processo portera’ a una transazione”. The Economist ha ottenuto una distribuzione di 1,6 milioni di copie alla fine del 2014 e ha registrato un utile operativo di 67 milioni di sterline a giugno scorso. L’annuncio arriva due giorni dopo la vendita del Financial Times al gruppo giapponese Nikkei per 844 milioni di sterline (1,2 miliardi di euro).

La famiglia Agnelli, che attraverso la finanziaria Exor, detiene il 5% della testata inglese ed e’ rappresentata nel board da John Elkann, conferma l’interessamento. Exor S.P.A. una delle principali societa’ d’investimento europee, conferma “di aver in atto negoziazioni con The Economist Group (“The Economist” o “il Gruppo”), i suoi Trustees e Pearson in merito alla possibilita’ di aumentare il proprio investimento nel Gruppo”. “Nel caso in cui si procedesse con l’incremento dell’investimento, – spiega la nota della societa torinese – esso rappresenterebbe in ogni caso una partecipazione di minoranza nell’Economist (a cui Exor assicura il proprio sostegno di investitore dal 2009), a conferma del forte impegno di Exor nel garantire l’indipendenza editoriale che sta alla base dei valori e del successo dell’Economist”.

“Allo stato – prosegue la nota – non vi e’ alcuna certezza che le negoziazioni in atto porteranno a una transazione”. Exor, conclude il comunicato” dara’ ulteriori informazioni quando e se appropriato, a seconda dell’esito delle negoziazioni”. Per ora, Pearson non ha reso noti i nomi dei potenziali acquirenti. Secondo le prime stime il 50% dell’Economist dovrebbe valere tra i 300 e i 400 milioni di sterline. Secondo alcune fonti, le famiglie che possiedono l’altro 50% del settimanale sarebbero interessate alla quota ma, allo stesso tempo, dovrebbero prima raccogliere il denaro per acquisire l’altro 50%. La governance del societa’ che pubblica il giornale prevede che le famiglie azioniste hanno piu’ diritti all’interno del Cda rispetto a Pearson che ha, in portafoglio, azioni di serie B. Quindi qualsiasi cambio di proprieta’ dovra’ ricevere il parere positivo degli azionisti di serie A che, come detto, includono le famiglie Cadbury, Rothschild, Schroder e Agnelli, il tutto a garanzia dell’indipendenza editoriale del settimanale.

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