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Egitto, omicidio Regeni "incidente isolato"

Il Cairo – L’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni rappresenterebbe “un incidente isolato”: lo ha affermato da Washington il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, citato dal quotidiano egiziano “Al Shorouk”. “Le agenzie governative e le forze di sicurezza egiziane continuano a compiere ogni sforzo per arrivare alla verita’, scovare i responsabili e portarli davanti alla giustizia”, ha detto il capo della diplomazia egiziana, sottolineando che vi sarebbe una “piena collaborazione” con gli investigatori italiani presenti al Cairo. Il ministro ha aggiunto che sarebbero in corso”contatti ad alto livello” tra i funzionari dei due Paesi e che vi sarebbe un desiderio che questo “incidente” non comporti una crisi tra i due Paesi. Gli inquirenti egiziani, intanto, hanno preparato un dossier “completo” sul caso della morte dell’italiano Giulio Regeni contenente tutti i suoi spostamenti e gli incontri tenuti prima della sua scomparsa. Fonti della sicurezza egiziana citate dal quotidiano “al Akhbar” sostengono che il ministero dell’Interno avrebbe preparato un dossier completo sullo scenario nel quale e’ avvenuto il delitto del giovane italiano. Nel rapporto che una delegazione della sicurezza egiziana “consegnera’ martedì al procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, ci sono anche i risultati di indagini compiute dagli inquirenti egiziani sugli incontri del giovane ricercatore con ambulanti e sindacalisti al Cairo”, si legge su “al Akhbar”. Il giornale egiziano sottolinea come il rapporto contenga “molti documenti e informazioni importanti” tra cui “foto” e “tutte le indagini su Regeni dal suo arrivo al Cairo fino alla sua scomparsa, oltre ai suoi incontri con i lavoratori e i responsabili di alcuni sindacati sui quali conduceva ricerche e studi”. Nel dossier vi sarebbero anche le dichiarazioni dettagliate degli amici, dei testimoni e e gli ultimi spostamenti di Regeni al Cairo, oltre alle dichiarazioni dei suoi vicini di casa. La documentazione conterrebbe anche dettagli sull’uccisione dei membri della banda che aveva con se i documenti di Regeni.(AGI)  Il procuratore generale egiziano Nabil Saddeq ha ordinato mercoledi’ scorso, 30 marzo, la creazione di una nuova squadra di ispettori per completare le indagini sull’omicidio del ricercatore italiano. Saddeq ha spiegato che la decisione di nominare una nuova squadra di inquirenti e’ dovuta alla complessita’ delle indagini che riguardano piu’ aree geografiche del paese. La scorsa settimana, infatti, gli effetti personali di Regeni sono stati trovati in un appartamento appartenente alla sorella di Tarek Saad Abdel Fatah, presunto capo di una banda criminale specializzate nelle rapine agli stranieri, nel distretto di Shobra al Khaima, nel governatorato di Qalyubia. Il sospetto criminale, originario di Sharqia, e’ stato ucciso dalle forze di sicurezza egiziane insieme ad altre quattro persone la mattina dello scorso giovedi’ 24 marzo. Secondo la polizia egiziana, i cinque avrebbero sequestrato e ucciso Regeni. La versione della polizia di Shobra al Khaima, tuttavia, e’ stata accolta con cautela dal ministero dell’Interno e dalla procura di Giza. La ricostruzione degli agenti egiziani non sembra inoltre trovare riscontri da parte degli inquirenti italiani che seguono il caso. (AGI)

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