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Elisabetta tende la mano alla Scozia, "serve riconciliazione"

(AGI) – Londra, 25 dic. – La regina Elisabetta ha lanciato un appello alla riconciliazione in Scozia nel suo tradizionale discorso di Natale. A tre mesi dal referendum che ha visto un 55% di scozzesi dire no all’indipendenza, la sovrana britannica ha ricordato la tregua di Natale di 100 anni fa durante la Grande Guerra come esempio della capacita’ di superare anche i contrasti piu’ aspri: “In Scozia dopo il referendum molti hanno provato grande delusione, altri hanno provato grande sollievo. Per superare queste differenze ci vorra’ tempo”. “A volte sembra che la riconciliazione abbia poche possibilita’ di fronte alla guerra e ai contrasti”, ha osservato la regina, “ma, come ci ricorda la tregua di Natale di un secolo fa, la pace e la buona volonta’ hanno un potere durevole nei cuori di uomini e donne”. La regina onora volontari Ebola e i caduti della Grande Guerra Elisabetta ha reso omaggio ai caduti della Prima guerra mondiale e ai volontari che combattono l’Ebola in Africa occidentale. La sovrana ha ricordato che i quasi 900.000 caduti del Commonwealth nella Grande Guerra hanno offerto “un sacrificio” che si puo’ rispettare “solo con il silenzio”:. Ha ricordato l’installazione alla Torre di Londra con 888.246 papaveri di ceramica rossa, uno per ogni caduto britannico e dei Paesi del Commonwealth nel primo conflitto mondiale, vita in poche settimane da 4 milioni di visitatori. “L’installazione ci ha ricordato la pena per le persone amate che abbiamo perso”, ha detto la regina. Elisabetta II ha detto di essere stata “profondamente toccata” dai sanitari che sono recati in Guinea, Sierra Leone e Liberia per aiutare i malati di Ebola in un’epidemia che ha fatto quasi 8mila morti. Sempre parlando della Prima Guerra Mondiale, Elisabetta ha ricordato il “Christmas Truce”, quando, 100 anni fa, nel giorno di Natale, i soldati britannici e quelli tedeschi, sui fronti contrapposti, smisero di combattere per incontrarsi, farsi gli auguri e scambiarsi piccoli doni improvvisati. Oggi la regina, sempre da tradizione, e’ stata anche a messa, con gli altri membri della famiglia reale, nella chiesa di St Mary Magdalene a Sandringham. Assenti, quest’anno, Camilla e il piccolo principe George, affidato alle cure della sua baby sitter. Con il discorso di oggi, la regina ha cosi’ rispettato un appuntamento fisso per i suoi sudditi. “Ora parlo a tutti voi dalla mia casa e dal mio cuore”. Cosi’, il 25 dicembre del 1932, parti’ il discorso del re Giorgio V, segnando l’inizio di una tradizione tutta britannica, andata avanti per tutti questi anni fino a oggi. Dedicato ai cittadini del Regno Unito e di tutto il Commonwealth, come da 82 anni a questa parte, il discorso del monarca regnante, in questo caso Elisabetta II, e’ stato oggi trasmesso dalla Bbc e dalla principale rete televisiva privata, Itv. Il discorso, come da tradizione, non e’ in diretta e viene registrato all’inizio di dicembre a Buckingham Palace. (AGI) .
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