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Emergenza in mare, recuperati 9 corpi 

Roma – Ritorna l’emergenza profughi nel mar Mediterraneo, 9 corpi senza vita sono stati recuperati oggi nel Canale di Sicilia e circa 6.055 sono stati salvati nel corso di 39 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Sette delle nove vittime erano a bordo di un gommone, uno su un barcone e un altro era stato soccorso ma è morto subito dopo. 

I migranti si trovavano a bordo di 32 gommoni, 5 barconi e due zattere, nello specchio acqueo 30 miglia a nord dalle coste della Libia, sulla direttrice di Tripoli.Hanno preso parte ai soccorsi, 3 unità della Guardia Costiera, 2 della Marina Militare operanti nel dispositivo Mare Sicuro e unità di Eunavformed, di Frontex, e delle Organizzazioni Non Governative MSF, SOS Me’diterrane’e, Life Boat, Sea Watch e Boat Refugee. Per due migranti (una donna ed una bambina) che si trovavano a bordo della Dignity 1(appartenente alla MSF), si è reso necessario una evacuazione medica effettuata dalla motovedetta CP319 di Lampedusa. I due migranti bisognosi di cure sono stati poi prelevati da un elicottero AW139 del secondo Nucleo Aereo della Guardia Costiera e trasportati direttamente a Lampedusa. Durante il trasferimento, a bordo dell’elicottero, sono stati assistiti da un medico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

#3ottobre Prima Giornata Nazionale in #memoria delle vittime dell’#immigrazione @guardiacostiera https://t.co/rpwNLa4Ufr pic.twitter.com/nHmFIxSD6M

— Farnesina (@ItalyMFA) 3 ottobre 2016

Oggi è anche il terzo anniversario della strage di Lampedusa e lo ricorda il premier Matteo Renzi scrivendo sulla enews. “Un pensiero alle vittime del naufragio. Grazie a Giusi Nicolini e alla gente della sua isola, a cominciare dal dottor Pietro Bartolo, protagonisti anche di Fuocoammare”

Mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il tragico anniversario del 3 ottobre inviando un messaggio al sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Coppola. “Lo sconvolgente naufragio del 3 ottobre 2013, nel quale persero la vita 366 persone migranti, è una ferita aperta nella coscienza di ciascuno di noi e costituisce tuttora un monito per l’Europa intera. La decisione del comune di Castellammare del Golfo di farne memoria merita apprezzamento e considerazione”, scrive Mattarella. “Quando la tragedia si consumò tre anni fa, a poche centinaia di metri dall’approdo a Lampedusa, l’evento mise il mondo intero di fronte a una grande responsabilità. La portata inedita, e per certi aspetti epocale, delle migrazioni nel Mediterraneo non può certo essere trattata con cecità dalle classi dirigenti e con indifferenza dalle opinioni pubbliche. Al contrario, è necessario mettere in campo tutta l’intelligenza, l’umanità, la capacità organizzativa di cui disponiamo, e insieme a queste è indispensabile coordinare gli sforzi in ambito europeo perché solo nella dimensione continentale si possono affrontare con efficacia i problemi sociali, economici, diplomatici, di sicurezza e di contrasto alle organizzazioni criminali, che il fenomeno migratorio solleva. Nello spirito con il quale il Parlamento italiano ha voluto proclamare il 3 ottobre la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, rivolgo a lei, signor Sindaco, e a tutti i presenti il mio incoraggiamento a proseguire sulla strada della solidarietà e della ricerca di soluzioni razionali e coordinate agli enormi problemi messi in luce dalle migrazioni”, scrive il Capo dello Stato.

“E’ indispensabile coordinare gli sforzi in ambito europeo perché solo nella dimensione continentale si possono affrontare con efficacia i problemi sociali, economici, diplomatici, di sicurezza e di contrasto alle organizzazioni criminali, che il fenomeno migratorio solleva. La portata inedita, e per certi aspetti epocale, delle migrazioni nel Mediterraneo – commenta il Capo dello Stato –  non può certo essere trattata con cecità dalle classi dirigenti e con indifferenza dalle opinioni pubbliche. Al contrario, e’ necessario mettere in campo tutta l’intelligenza, l’umanità, la capacità organizzativa di cui disponiamo. (AGI) 

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