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Eni: innovare prodotti per rafforzare ruolo raffinazione

(AGI) – Roma, 7 apr. – Innovare i prodotti e i processi per rafforzare il ruolo strategico della raffinazione. Di questo si e’ parlato al workshop Eni, in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche, dal titolo ‘L’innovazione di prodotto e di processo per rafforzare il ruolo strategico della raffinazione’ che si e’ tenuto nella sede dell’Aci.
La crisi della raffinazione europea e italiana, causata dall’eccesso di capacita’ e dall’accresciuta concorrenza internazionale e’ resa ancora piu’ ardua dai sempre piu’ stringenti vincoli ambientali fissati dall’Unione Europea all’orizzonte 2020 relativi sia ai processi di raffinazione che alla qualita’ dei prodotti finiti. L’innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, e’ una delle vie per rispondere a tali sfide e avviare una nuova fase dell’industria della raffinazione.
Il workshop, nel confermare il ruolo strategico della raffinazione, ha analizzato quali processi di innovazione tecnologica possono concorrere a valorizzare l’industria della raffinazione italiana e, simmetricamente, quella automobilistica in risposta ai vincoli normativi e ai mutamenti del contesto di mercato. Il binomio industria petrolifera e automobilistica ha consentito di migliorare enormemente il sistema motore-carburante, rendendo possibile un forte abbattimento delle emissioni tramite l’utilizzo di sistemi di post trattamento che possono funzionare solo grazie alla migliore qualita’ dei carburanti distribuiti. Cio’ e’ stato possibile grazie agli ingenti investimenti che il settore raffinazione ha sostenuto nell’ultimo ventennio, oltre 20 miliardi di euro per ammodernare gli impianti e traguardare le nuove specifiche di qualita’ Ue.
Pur non potendo di per se’ risolvere l’insieme di criticita’ che coinvolgono il settore nel suo complesso, il ‘case study’ Eni sulla riconversione di raffinerie tradizionali in Green Refinery (Venezia e Gela) e sulla conseguente produzione del nuovo biocarburante Eni Diesel+, costituisce una positiva risposta a tali vincoli.
Un breakthrough tecnologico in grado di conciliare obiettivi di natura economica, normativa, ambientale e sociale, che pone l’Italia all’avanguardia nell’evoluzione tecnologica del settore. A Venezia Eni ha realizzato, con un brevetto tutto italiano, il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria petrolifera in una bioraffineria, che consente di trasformare oli vegetali in un prodotto completamente idrocarburico superando i problemi qualitativi del biodiesel tradizionale. Il nuovo biocarburante e’ prodotto grazie alla tecnologia EcofiningTM sviluppata dal 2006 nei laboratori di San Donato Milanese, in collaborazione con Honeywell UOP.
La disponibilita’ di tale componente ha permesso il lancio del nuovo Eni Diesel +, disponibile da gennaio scorso sulle 3.500 Stazioni di Servizio Eni, un carburante in grado di coniugare le caratteristiche prestazionali dei carburanti premium di ultima generazione con una maggiore attenzione all’ambiente.
In attesa di cambiamenti radicali nei sistemi di trasporto (vedi uso massivo auto elettriche), Eni Diesel + fornisce un contributo immediato alla riduzione delle emissioni sull’intero parco veicolare a gasolio allo stesso prezzo del gasolio premium in precedenza distribuito nelle stazioni Eni.
Eni Diesel + non e’ un prodotto rivolto alle sole nuove motorizzazioni ma, proprio per i suoi benefici ambientali, potrebbe essere utilizzato con ottimi risultati nel trasporto pubblico in aree ad alta intensita’ veicolare e nel trasporto in acque interne ed insulari. Possiamo affermare che se in Italia tutte le auto diesel utilizzassero il nuovo Eni Diesel + le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero di 2,7 milioni di tonnellate, circa il 5% del totale, e cio’ equivarrebbe ad azzerare le emissioni di tutte le auto circolanti a Milano e Torino.
Al convegno sono intervenuti Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia; Alberto Clo’, coordinatore scientifico del Rie; Sergio Carra’, Politecnico di Milano; Claudio Spinaci, Presidente Unione Petrolifera; Ezio Spessa, del Politecnico di Torino; Giacomo Rispoli, Executive Vice President Eni R&M-C; Carlo Beatrice, Istituto Motori-CNR Napoli; Carlo Perego, Senior Vice President Eni Ricerca e Sviluppo.
Nell’ambito del workshop e’ stato consegnato il premio ‘Pasquale De Vita’. (AGI)
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