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Eni, probabile altro giacimento di gas in Egitto

(AGI) – Roma, 9 set. – Un’altra buona notizia per Eni. E’ probabile infatti che sotto il giacimento supergiant di Zohr, in Egitto, ce ne sia un altro. A fare l’annuncio, l’amministratore delegato della societa’, Claudio Descalzi, che stamattina ha illustrato nei dettagli alle Commissioni riunite Attivita’ Produttive della Camera e Industria del Senato la scoperta del giacimento Zohr. La notizia ha messo le ali al titolo, che in Borsa guadagna l’1,98% in prossimita’ della chiusura a 14,95 euro. “La speranza e’ che i volumi possano aumentare. Saremmo contentissimi se rimanessero quelli che sono perche’ sono veramente tanti, pero’ c’e’ la possibilita’ che possano aumentare”, ha spiegato il manager. “Probabilmente – ha proseguito – sotto questo giacimento ce ne e’ un altro anche questo importante. Non a gas puro, potrebbero esserci dei condensati o dell’olio e lo verificheremo. Ci sono quindi aspettative sia sul giacimento che sulle ulteriori riserve sottostanti importanti”. D’altra parte, ha evidenziato, il potenziale di 850 miliardi di metri cubi di gas rappresenta una stima “conservativa”. Descalzi ha definito “incredibili” le caratteristiche del gas trovato nel giacimento “non c’e’ Co2, non c’e’ zolfo, e’ praticamente metano, quasi non deve essere trattato tipo quello del Mozambico, c’e’ una grande pressione e una temperatura bassa” e tutti questi fattori sono importanti “perche’ incidono sui costi”. E proprio grazie a questi fattori i costi per sviluppare Zohr potrebbero rimanere al di sotto dei 10 miliardi di dollari. Anche i tempi per avviare la produzione dovrebbero essere molto brevi. “Le autorita’ egiziane vogliono riuscire a sviluppare il giacimento in tempi molto rapidi, gia’ nel 2017”. “Sono tempi stretti e impegnativi – ha osservato Descalzi – l’Egitto vuole utilizzare il prima possibile questo gas che rappresentera’ il 65-70% della sua produzione. Si tratta di un contributo molto importante. Il nostro ruolo e’ fare le cose bene e in modo accelerato. Stiamo discutendo sul prezzo del gas ma questo dipendera’ dagli investimenti che facciamo”. Il manager ha fornito anche una stima sulla quantita’ di gas che uscira’ dal pozzo. Ci dovrebbe essere una produzione tra i 30 e 35 miliardi di metri cubi all’anno di gas e tra i 70 e 80 milioni di metri cubi al giorno, ha detto. Ma i benefici della scoperta non saranno limitati solo all’Egitto e alla stessa societa’ del cane a sei zampe. Oltre alla possibilita’ di export del gas, ci sara’ un grande ruolo di Saipem e dell’indotto sia italiano che egiziano. “Intanto la nave che sta perforando e’ di Saipem. Se vogliamo andare veloci Saipem giochera’ sicuramente un grande ruolo ma anche l’indotto italiano ed egiziano. Ci saranno ricadute, al momento non quantificabili, ma il mio auspicio e’ che ci possa essere uno spazio importante per l’industria italiana”, ha concluso. (AGI)
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