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Eni: report Basilicata, trasparenza e rete ambiente di 100 kmq

(AGI) – Potenza, 20 lug. – Trasparenza, interattivita’ e ambiente i contenuti del rapporto Eni 2014 in Basilicata, presentato a Viggiano (Potenza), alle istituzioni e alla comunita’ locale. Nel documento si traccia il bilancio di sostenibilita’ del Distretto meridionale di Eni (Dime), certificato da Ernst&Young, che illustra i risultati raggiunti e i progetti futuri nella Regione. Trasparenza e condivisione i principi alla base del rapporto annuale che, giunto alla terza edizione, si arricchisce di dati e di informazioni rafforzando, allo stesso tempo, l’interattivita’ grazie alla crescente visibilita’ dei contenuti su www.enibasilicata.it. Il portale, dedicato alle attivita’ di Eni in Val d’Agri, diventa uno spazio piu’ accessibile e multimediale per raccontare l’azienda e le attivita’, per promuovere uno scambio attivo e un modello di informazione diretta e puntuale con il territorio. Il Local report 2014 fornisce un quadro completo dei risultati e delle iniziative in tema di lavoro, sviluppo locale, ambiente, salute e sicurezza delle persone. In evidenza i dati positivi sull’ambiente e sostenibilita’. In Val d’Agri, infatti, e’ attivo un sistema di monitoraggio ambientale di circa 100 kmq intorno al Centro Olio, che non trova eguali al mondo per punti di campionamento e tecnologie innovative. La rete di monitoraggio comprende diverse matrici ambientali con una presenza di circa 8 punti di monitoraggio per kmq a fronte di una densita’ abitativa pari a circa 60 abitanti per kmq. Inoltre, e’ stato avviato nel 2014 un innovativo progetto di monitoraggio dei composti odorigeni, unico al mondo costituito da una rete di otto nasi elettronici, in grado di riconoscere e classificare l’odore con un indice di accuratezza di circa il 70%. “Eni – ha spiegato Enrico Trovato, responsabile del distretto meridionale Eni – considera la tutela ambientale come una componente essenziale di sviluppo sostenibile nella realizzazione dei propri progetti industriali e integra tale obiettivo nelle proprie attivita’ operative. La storia di Eni in Basilicata – ha concluso – dimostra che e’ possibile costruire un modello di sviluppo condiviso per la valorizzazione delle persone e delle imprese locali, elemento essenziale per una crescita di lungo periodo”. (AGI) .
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