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ENNESIMA TEGOLA GIUDIZIARIA PER DON VITO, IL PRETE MARSALESE SOSPESO A DIVINIS

don_vito_caradonnaAltri guai giudiziari per don Vito Caradonna, l’ex parroco di San Leonardo, 39 anni marsalese, noto già alle cronache per essere stato condannato in primo grado a due anni di reclusione, pena sospesa, con l’accusa di tentata violenza sessuale ai danni di un uomo, con conseguente sospensione a divinis.
L’ex prete si trova, adesso, sotto processo, davanti il giudice monocratico del Tribunale di Marsala, per minacce e molestie telefoniche. Il procedimento è nato dalla denuncia, contro ignoti, del 40 enne Antonino La Rosa, al cui telefono cellulare, nel 2011, per alcuni giorni, arrivarono minacciosi sms anonimi.

 “Ti uccido – recitava uno di questi sms – non hai capito niente sei tu quello che devo distruggere. Saluta per sempre le persone che ami perché non le rivedrai mai più”. In aula, La Rosa ha dichiarato di non aver mai avuto sospetti sull’autore dei messaggi. “L’unico contatto diretto con don Vito – ha precisato La Rosa, costituitosi parte civile – l’ho avuto quando lavoravo per un’agenzia di recupero crediti. Gli portai una cartella, ma poi – ha aggiunto – il pagamento non andò a buon fine”.

Tra i due, pare, comunque non vi fossero motivi di astio. Don Vito Caradonna, sotto processo per truffa, appropriazione indebita e circonvenzione di incapace, in quanto secondo la Procura di Marsala, aveva sottratto con raggiri ad un suo parrocchiano circa 70.000 euro, cifra scaturita, sempre secondo l’accusa, da una dipendenza di don Caradonna per il “Gratta & Vinci”, adesso inspiegabilmente si trova accusato di molestie telefoniche e minacce. A difendere Caradonna sono gli avvocati Stefano Pellegrino e Luigi Pipitone. “La parte offesa – affermano i due legali – ha escluso che le minacce telefoniche anonime ricevute possano essere riconducibili a Vito Caradonna, per il timbro di voce completamente diverso e per l’accento palermitano. Inoltre non è accertato che la scheda telefonica sia stata in uso a Don Vito”.

http://www.siciliaunopolis.com/2014/03/ennesima-tegola-giudiziaria-per-don.html

 

Fonte

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