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Erdogan "avanti con la lotta al terrorismo", Nato solidale

(AGI) – Roma, 28 lug. – La Turchia “non fara’ alcun passo indietro nella lotta al terrorismo” e le operazioni contro i jihadisti dell’Isis e le milizie estremiste curde “proseguiranno con la stessa determinazione”. Il presidente, Recep Tayyp Erdogan, in partenza per la Cina, ha mostrato i muscoli, assicurando che Ankara sconfiggera’ ogni forma di terrorismo e chiudendo a una ripresa dei negoziati di pace con con separatisti curdi del Pkk. A Bruxelles si sono riuniti, su richiesta della Turchia, gli ambasciatori dei Ventotto Paesi Nato che hanno espresso la piena solidarieta’ ad Ankara per la minaccia terroristica che riguarda tutti gli Stati membri. Il segretario generale, Jens Stoltenberg, ha chiarito che le autorita’ turche “non hanno chiesto alla Nato un’ulteriore presenza militare in Turchia”. Inoltre ha sottolineato che l’Alleanza “non e’ coinvolta” nella creazione di una zona cuscinetto in Siria per proteggere i profughi. “E’ una questione bilaterale tra la Turchia e gli Stati Uniti”, ha spiegato, riferendosi alla creazione di una “zona sicura” nel nord della Siria, lungo la frontiera con la Turchia, che sarebbe stata concordata tra Washington e Ankara. Erdogan si e’ detto certo della disponibilita’ dell’Alleanza di adottare tutti i provvedimenti necessari. “Se un Paese membro Nato e’ sotto attacco, l’Alleanza deve sostenerlo in ogni modo”, ha ricordato Erdogan, citando l’articolo 5 del Trattato Nord-Atlantico che prevede l’intervento degli Stati membri se uno dei Paesi dell’Alleanza e’ sotto attacco. “Al momento, la Turchia e’ sotto attacco, sta esercitando il proprio diritto di difendersi e lo fara’ fino alla fine”, ha assicurato Erdogan, “ma quello che stiamo dicendo e’ che deve esserci un obbligo per la Nato e chiediamo alla Nato di essere preparata”. Obiettivo dell’offensiva anti-terrorismo della Turchia continuano ad essere anche le milizie curde del Pkk. Il presidente ha avvertito che e’ impossibile continuare il processo di pace e ha chiesto che ai deputati con legami con “gruppi terroristici” venga revocata l’immunita’ parlamentare: “Per noi e’ impossibile continuare il processo di pace con chi ha preso di mira la nostra unita’ e coesione nazionale”. Intanto, le autorita’ turche hanno lanciato un’allerta per la possibilita’ di attentati sui mezzi pubblici a Istanbul, in particolare per alcune stazioni della metropolitana. Un allarme rilanciato dalle cancellerie europee, con segnalazioni anche sul sito Viaggiare sicuri della Farnesina e su quello del Foreign Office. (AGI)
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