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Erodiade, la vera moglie di Gesù

12782283_10206920070734390_664912118_n[1]Quante volte abbiamo sentito parlare di Maria Maddalena compagna di Gesù? In realtà, come vi dimostreremo, Maria Maddalena era la madre di Gesù, mentre la vera moglie era la regina Erodiade, da cui Gesù ebbe come figlia la famosa Salomè che ritroviamo sotto la croce di Gesù nel vangelo di Marco.

La scoperta di Erodiade moglie di Gesù è stata fatta grazie alla scoperta che Maria Boeto, moglie del re Erode il Grande, era la Maria dei vangeli. Difatti Maria Boeto risulta essere figlia di Simone, con Marta e Lazzaro fratelli e Gesù figlio, come nei vangeli, e con Giovanna, Anna e Elisabetta cugine sempre come nei vangeli. Inoltre Maria Boeto fece venire dall’Egitto un veleno per uccidere Erode il Grande nel 5 a.C., in perfetta sovrapposizione temporale con la Maria dei vangeli che fugge in Egitto cercata da Erode.

Il figlio di Maria Boeto, in Antichità Giudaiche di G. Flavio è l’unico ad non avere un nome, è stato tolto in quanto si chiamava Gesù, nome ritrovato nella casata della famiglia Boeto, mentre tutti gli altri figli di Erode hanno un nome, es. Erode Antipa, Alessandro, Aristobulo ecc. Erode (Gesù),ci fa sapere lo storiografo T. Flavio Giuseppe, sposò Erodiade e da questa unione nacque la famosa Salomè che ritroviamo nel vangelo di Marco sotto la croce di Gesù ed a chiedere la testa del Battista a suo zio Erode Antipa.

Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, libro XVIII, 136,137:

Erodiade, loro sorella, fu moglie di Erode (Gesù),figlio di Erode il Grande, natogli da Mariamme, figlia del sommo sacerdote Simone. Essi ebbero una figlia, Salomè, dopo la quale, Erodiade, agendo contro la legge dei nostri padri sposò Erode (Antipa),fratello di suo marito, dello stesso padre, che era tetrarca della Galilea. Salomè poi, sua figlia, sposò Filippo, figlio di Erode, tetrarca della Traconitide, il quale morì senza figli; dopo la sua morte, lei sposò Aristobulo, figlio di Erode, fratello di Agrippa: nacquero loro tre figli: Erode, Agrippa, Aristobulo.

Salomè sotto la croce del padre Gesù era un pericolo da eliminare per gli esegeti, che cercarono di coprire il fatto che fosse sua figlia cercando di par passare Salomé come la madre dei figli di Zebedeo. Marco si lascio sfuggire Salomè, ovvero la figlia di Gesù e di Erodiade, costringendo gli esegeti a dire che ella era la moglie di Zebedeo. Ma in nessun verso dei vangeli si parla di Salomè moglie di Zebedeo. Vediamo ancora una volta chi vi era sotto la croce di Gesù:

C’erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme1.

Maria di Magdala è Maria madre di Gesù, e corrisponde anche alla madre di Giacomo e moglie di Giuseppe, che si tramuta in figlio per cercare di nascondere la verità.

C’erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e moglie di Giuseppe che viene tramutato in figlio, e la madre dei figli di Zebedèo2.

Matteo menziona sempre Maria di Magdala, madre di Gesù e di Giacomo e moglie di Giuseppe. Ora, visto che non compare Salomè, gli esegeti vogliono farci intendere che ella è la madre dei figli di Zebedeo per cercare di coprire la discrepanza delle persone presenti sotto la croce di Gesù e al contempo dare una nuova identità alla pericolosa Salomè, figlia di Erode Gesù e di Erodiade, visto che poteva far svelare la vera identità del padre. Questo grazie anche al fatto che Salomè la troviamo insieme ad Antipa quando viene processato Giovanni Battista a Gerusalemme, come riportato dai testi del secondo volume. Salomè e Antipa insieme erano una miscela esplosiva che poteva far luce su Gesù Erode marito di Erodiade.

Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti3.

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala4.

Giovanni triplica la madre di Gesù in tre donne. Infatti Maria di Cleofa è sempre la madre di Gesù, lo stesso dicasi per Maria Maddalena, come visto precedentemente nel passo dove Maria madre di Gesù dice di essere Maria Maddalena di Cleopa.

Ora vediamo se esistono versi nei vangeli dove si parla di Salomè coniugata con Zebedeo, ad ennesima dimostrazione di come ella sia la figlia di Gesù e di Erodiade. Vediamo tutti i versi dei vangeli dove si parla di Zebedeo:

Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò5.

I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello6,

Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa7

E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia8.

Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo9.

Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono10.

Poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono11.

E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo»12.

così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini»13.

si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli14.

Del fatto che Zebedeo aveva una moglie di nome Salomè neanche l’ombra. Salomè, figlia di Gesù, sotto la croce del padre nel vangelo di Marco, così come era naturale che fosse; tolta dagli altri evangelisti per la pericolosità che poteva comportare. Poi gli esegeti forzarono la situazione approfittando del fatto che negli altri vangeli si parlava dei figli di Zebedeo per accoppiarla a quest’uomo in qualità di moglie.

Come è possibile che Maria madre di Gesù non sia presente alla crocifissione, deposizione e resurrezione del figlio, almeno standoagli evangelisti Marco e Matteo? Questi due vangeli sono i più antichi, per cui l’evangelista Giovanni, accorgendosi che non la menzionano, cerca di riparare inserendola. Quale madre non andrebbe al funerale del figlio? No, la madre di Gesù era presente anche nei vangeli di Marco e Matteo, in quanto Maria di Magdala, o Maddalena, e Maria di Cleopa sono la Maria dei vangeli, e lo stesso dicasi per Maria madre di Giacomo e Giuseppe e la madre dei figli di Zebedeo.

La soluzione dell’enigma l’abbiamo trovata in frammenti copti, dove ci sono dei discorsi attribuiti a Cirillo di Gerusalemme, a Demetrio di Antiochia e a Cirillo di Alessandria, pubblicati da E. A. Wallis Budge15. La Madonna avrebbe detto a Cirillo di Gerusalemme:

Io sono stata una bambina promessa da dio e offerta a lui dai miei genitori prima ancora ch’io nascessi. I miei genitori erano della tribù di Giuda e della stirpe di David. Mio padre si chiamava Gioacchino, cioè Cleofa. Mia madre si chiamava Anna, ma era detta comunemente Mariham. Io mi chiamo Maria Maddalena dal nome del villaggio in cui sono nata, Maddala. Il mio nome è però Maria di Cleofa. Sono la Maria di Giacomo figlio di Giuseppe, il falegname.

Le uniche due donne presenti sono Maria figlia di Cleopatra (Cleopa è un’abbreviazione di questo nome)e di Simone Boeto e Salomè.Fu fatta una replicazione delle donne sotto la croce per cercare di coprire la vera identità di Maria “vergine” creata dagli evangelisti, in sostituzione di Maria figlia di Simone Boeto e di Cleopatra regina d’Egitto. Magdala (in aramaicoמגדלאMagdala, in ebraico מגדלMigdal), significa “torre”. Nel 25 a.C. Erode il Grande fece rafforzare le difese di Gerusalemme e costruì tre torri, la torre Fasael, Hippica e Mariamne, quest’ultima in onore di quella che sarebbe diventata la sua nuova moglie. I lavori terminarono nel 22 a.C., e nel 23 a.C. Erode sposò Mariamne II figlia del sommo sacerdote Simone dedicandogli il nome della torre che abbellì più delle altre.

Tratto dal libro Cristo il Romano di Alessandro De Angelis acquistabile su

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cristo-il-romano-libro.php

1mc 15:40, 41.

2mt 27: 55, 56.

3lc 23:49.

4gv 19:25.

5mt 4:21.

6mt 10:2.

7mt 20.20.

8mt 26:37.

9mt 27:56

10mc 1:19, 20.

11mc 3:17.

12mc 10:35.

13lc 5:10.

14gv 21:2.

Le uniche due donne presenti sono Maria di Cleopatra e Salomè.Fu fatta una replicazione delle donne sotto la croce per cercare di coprire la vera identità di Maria “vergine” creata dagli evangelisti, in sostituzione di Maria figlia di Simone Boeto e di Cleopatra regina d’Egitto. Magdala (in aramaicoמגדלאMagdala, in ebraico מגדלMigdal), significa “torre”. Nel 25 a.C. Erode il Grande fece rafforzare le difese di Gerusalemme e costruì tre torri, la torre Fasael, Hippica e Mariamne, quest’ultima in onore di quella che sarebbe diventata la sua nuova moglie. I lavori terminarono nel 22 a.C., e nel 23 a.C. Erode sposò Mariamne II figlia del sommo sacerdote Simone dedicandogli il nome della torre che abbellì più delle altre.

15e. a. wallis budge, miscellaneous text in the dialeet of upper egypt, london, 1915.

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