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Esa, cargo russo fuori controllo in orbita anche 10 giorni

(AGI) – Londra, 29 apr. – Il cargo russo Progress, diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e di cui i russi hanno perso il controllo potrebbe rimanere in orbita sopra la Terra, prima di precipitare, anche una decina di giorni. Lo ha detto Thomas Reiter, direttore voli spaziali dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea. Reiter ha confermato al Guardian che normalmente le navicelle spaziali rientrano in maniera controllata e vengono fatti cadere sulla parte meridionale del Pacifico. Quello attuale potrebbe essere un rientro non controllato, e cosi’ alcuni frammenti potrebbero arrivare sulla terra: ma e’ una probabilita’ davvero remota considerando che due terzi della Terra sono ricoperti dalle acque oceaniche e solo il 3% e’ occupato da aree urbane. “Il rientro e’ normalmente fatto sopra il Pacifico meridionale in modo che i frammenti non cadano sulla terraferma. Ma non tutta brucera’ (nell’impatto con l’atmosfera; ndr) e in caso di un rientro non controllato, ci saranno frammenti che colpiranno la superficie. Se i miei colleghi russi, non recupereranno il controllo del Progress, questo potrebbe accadere in una settimana e mezza al massimo”. (AGI) .
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