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Esce dal coma dopo 4 anni a Messina, i medici "non chiamatelo miracolo"

Messina – “Siamo molto contenti, ma non chiamatelo miracolo, siamo preparati e siamo qui per eventi come questo”. C’e’ molta soddisfazione all’istituto neurolesi ‘Bonino Pulejo’ di Messina dove una donna palermitana si e’ risvegliata dal coma dove era piombata quasi quattro anni fa a seguito di una emorragia cerebrale. “Non e’ un miracolo – spiega il professore Placido Bramanti, direttore scientifico dell’istituto neurolesi – sono degli eventi prevedibili negli stati vegetativi e per questo motivo sono state istituite delle speciali unita’ che si chiamano Suap, Speciali unita’ di accoglienza permanente’, con strutture dedicate per le terapie degli stati vegetativi”. Rosalba Giusti, 68 anni, all’improvviso ha cominciato a parlare e rispondere ai familiari, e persino a cantare i successi dei suoi cantanti preferiti, da Nilla Pizzi a Ranieri e Baglioni. “Ancora e’ presto per dire cosa succedera’ – prosegue il professore Bramanti – quello che e’ importante e’ che e’ tornata a contatto con la vita, con l’ambiente e con i suoi familiari”. Non e’ un caso isolato: “La stessa cosa abbiamo registrato per un’altra paziente che dopo due anni ha avuto il risveglio nello stesso reparto e che e’ in contatto con i suoi familiari, ora si prepara a tornare a casa sua”.

Certo si registra la persistenza di deficit del movimento dell’autonomia motoria e di alcune sensazioni che non sono perfette, “ma quello che e’ importante – prosegue il direttore scientifico del ‘Bonino Pulejo’ – e’ che si rompe l’isolamento e si comincia ad entrare in contatto con l’esterno che e’ la cosa piu’ bella che succede”. I sei figli della signora palermitana hanno chiesto la disponibilita’ di una struttura meno lontana dalla loro citta’ per stare piu’ vicini alla madre: “Grazie alla legge istituita del 2006 – spiega ancora Bramanti – sono state insediate delle Suap ritengo per in ogni provincia e ci sono delle opportunita’ per poter attivare queste sedi nelle varie province purtroppo per le famiglie che hanno questo disagi e che sono costretti a viaggiare, certamente si aggiunge disagio a disagio”. La tecnologia applicata a questi pazienti e’ robotica e molto avanzata: “Siamo in grado di poterla applicare anche in sedi decentrate con un sistema tecnologico che ora applicheremo a Trapani e Salemi e che stiamo per applicare a Catania in piena convenzione”. (AGI) 

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