TwitterFacebookGoogle+

Escere o non escere?

L’Inghilterra è una nazione meravigliosa, dico sul serio. Sono così pervasi da spirito nazionalistico che, in tanti secoli, non si sono nemmeno piegati al nostro, e non dico solo nostro, sistema internazionale di unità di misura. Per non parlare della guida, preferiscono imboccare una strada contromano nel resto del continente, ma cazzo, in Inghilterra si guida come dicono loro. Una celebre battuta di Nanni Moretti, nel pregevole Ecce Bombo, recita: “Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”
Sembra il quesito dell’ultimo referendum britannico: “Ci si nota di più se continuiamo a restare in Europa facendo, comunque, di testa nostra oppure se usciamo?”
Alla fine ha vinto la seconda opzione, o almeno sembra. Pare, infatti, che sia subito partita una raccolta firme per rimangiarsi il risultato referendario, in pratica gli inglesi hanno fatto una figura da italiani in tutta Europa. Erano impreparati al referendum, cosa che in Italia rappresenta la norma, ed a dimostrazione di ciò ci sono due importantissimi dati. Il primo dato riguarda la popolazione britannica che si è espressa per l’uscita dall’Europa, la maggior parte dei voti a favore è arrivata dalla frangia anziana del paese, mentre i giovani hanno votato per restare. Questo dato allarma e potrebbe indicare che proprio i più informati, in quanto, si presume, con più interesse alla questione e più accesso alla rete informatica, fossero in realtà in minoranza. Ancora più allarmante è un altro dato, pare che stiano esultando Salvini, la Meloni, Farage ed i 5 Stelle. Questo fa venire parecchi dubbi sulla bontà della scelta effettuata; diciamola tutta, è una quasi certezza che hanno fatto una cazzata.
In realtà qualche aspetto positivo, relativo a questa consultazione popolare, c’è sicuramente. Innanzitutto, il voto referendario ha sancito, una volta tanto, la sovranità popolare. Giratela come volete, non è il governo ad aver deciso ma un consesso ampio di cittadini nel pieno esercizio delle loro facoltà. Se poi fossero poco informati, è tutto da dimostrare, per quanto sia perfettamente plausibile. Di fatto, però, noi abbiamo da imparare. Gli ultimi referendum fatti in suolo italico sono stati disertati dai cittadini o, peggio, raggirati dai governanti (vedi quello sul finanziamento ai partiti) mentre l’Inghilterra ha votato e lo ha fatto senza girare intorno alle parole, la scheda non era scritta in burocratese, come da noi, ma in un linguaggio semplicissimo e chiaro, ed altrettanto semplice è stato il prenderne atto da parte del governo.
Altro aspetto da non sottovalutare, la sovranità europea ha dimostrato di essere percepita come poco affidabile. Questa Europa sembra in balìa della Germania e delle Banche, prima che dei cittadini di tutta la comunità e non appare dar risposta alle esigenze popolari, quanto più a quelle economiche. Un chiaro indicatore di questa incapacità riguarda la gestione del flusso migratorio proveniente dai paesi poveri o del caso della Grecia, trattata come un fardello di cui liberarsi più che come uno Stato fratello. Questo non implica assolutamente che uscire dall’Europa renda immuni da tutto ciò, implica solo che i giochi di potere stanno manifestando pericolosi effetti di deriva ed i cittadini europei non sono così stupidi da ignorarlo totalmente.

di Marco Camillieri

Escere o non escere?

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.