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Esecuzioni a Mosul, Isis ha ucciso  284 uomini e ragazzi

Mosul- Esecuzioni di massa dell’Isis a Mosul, dopo l’avvo dell’offensiva per liberare la città irachena. La Cnn riferisce che tra giovedì e venerdì i miliziani jihadisti hanno giustiziato 284 tra uomini, ragazzi e alcuni bambini. La notizia arriva da fonti dell’intelligence irachena. I corpi sono stati seppelliti in fosse comuni ricoperte con l’impiego delle ruspe. Le esecuzioni sono avvenute all’interno del complesso che ospitava la Facoltà di Agraria e con un colpo d’arma da fuoco per ognuna delle vittime. L’Onu aveva già riferito di 550 famiglie catturate dall’Isis nei rastrellamenti nei villaggi intorno a Mosul per usarle come scudi umani. 

Intanto proseguono i combattimenti a Mosul, la seconda città irachena: la nona divisione dell’esercito ha lanciato un’offensiva per conquistare Hamdaniyah, cittadina quasi disabitata a sud-ovest di Mosul dove l’Isis ha piazzato mine, camion-bombe e cecchini.

La controffensiva lanciata venerdì dall’Isis a Kirkuk ha già causato 46 morti e 133 feriti, per lo più tra le forze di sicurezza irachene, hanno riferito fonti locali. Si registrano anche 25 morti tra i miliziani dell’Isis.
 
 
Il segretario alla Difesa Usa, Ashton Carter, è giunto a Baghdad per monitorare da vicino l’offensiva delle truppe irachene e della coalizione su Mosul. Carter incontrera’ anche il premier iracheno, Al Abadi. Carter arriva dalla visitato in Turchia, per incontrare i comandanti statunitensi attivi nella Coalizione internazionali contro lo Stato islamico e valutare i progressi dell’offensiva per riprendere Mosul. La visita giunge a due giorni dalla morte di un militare Usa impegnato come consigliere delle forze irachene nella periferia di Mosul. Ad Ankara, il capo del Pentagono ha spiegato al termine degli incontri con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il premier Binali Yildirim e il ministro della Difesa, Fikri Isik, che Ankara e Baghdad hanno raggiunto “un accordo di principio” per il ruolo turco nella battaglia per riprendere Mosul.
 
Questo è il terzo viaggio di Carter in Iraq nel 2016 e ogni volta è coinciso con un aumento del numero di forze statunitensi dispiegate per la lotta contro l’Isis e l’addestramento delle truppe irachene, anche se in questa occasione non dovrebbe essere annunciato alcun aumento di truppe. Carter si incontrerà con i leader iracheni e i comandanti militari per analizzare lo stato della lotta contro lo Stato islamico e verificare la necessita’ di risorse o altro tipo di assistenza da parte dei militari iracheni.
 
Gli incontri di Carter in Turchia sono stati un tentativo di contenere lo scontro tra Ankara e Baghdad in seguito alle operazioni militari turche nel nord dell’Iraq. Il divario è cresciuto con i preparativi per l’offensiva di Mosul in seguito alle pressioni di Ankara per prendere parte alle operazioni e alle esternazioni di Erdogan sulla futura composizione etnica della città di Mosul e le critiche contro le milizie sciite irachene. Ad oggi ci sono circa 500 militari turchi in una base a nord di Mosul che stanno addestrando combattenti sunniti e curdi dallo scorso dicembre. Baghdad sostiene che le truppe di Ankara sono giunte senza alcun accordo e da un anno chiede il ritiro immediato dei militari. (AGI)
 
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