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Esiste il rischio di nuovi ricorsi in casa Cinque Stelle?

Esiste un rischio di nuovi ricorsi in casa 5 Stelle? Secondo quanto viene riferito, ci sarebbero i margini perché gli sconfitti alle primarie online possano ricorrere dopo le ‘incursioni’ dell’hacker nella piattaforma Rousseau. Ma secondo quanto si apprende da fonti autorevoli M5S, la volontà dei pentastellati è comunque di “andare avanti tranquilli” e di ‘blindare’ il nome di Luigi Di Maio. Che nella sua prima uscita a Milano da candidato premier e leader del Movimento ha parlato con i giovani startupper di innovazione e ha liquidato le domande dei giornalisti sui malumori interni al Movimento con una risposta netta: “Io sono impegnato con tutto il Movimento 5 stelle a cambiare il mio paese. Il resto non mi interessa”. 

“Noi unico argine agli estremismi”

E che Di Maio non corra alcun pericolo di essere ‘spodestato’, lo dimostra anche il fatto che non ci sia un Codice di comportamento che preveda penali come invece per la sindaca di Roma, Virginia Raggi: “No non è previsto” si limita a dire. E nel suo ruolo di candidato premier e leader commenta così le elezioni in Germania: “Dimostra che noi siamo l’unico argine agli estremismi in Europa”.

La quarta edizione di Italia 5 Stelle a Rimini ha avuto un profilo più ‘governativo’ con gli attivisti che hanno già accettato Di Maio leader e il ‘passo di lato’ di Beppe Grillo. E per chiudere in bellezza, i pentastellati si sono ritrovati a cena in un ristorante sul molo, vicino all’hotel dove ha alloggiato Grillo: menù a base di pesce – tra le altre cose i tipici sardoncini e il fritto annaffiato da buon vino – in un locale vista mare praticamente occupato per intero dai 5 Stelle: non solo Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Luigi Di Maio e anche Giancarlo Cancelleri (c’è preoccupazione per l’esito delle elezioni regionali in Sicilia del 5 novembre, non più cosi scontate) ma anche volontari e attivisti che si sono spesi in prima linea per l’evento.

Soddisfazione per la kermesse di Rimini

Secondo quanto viene riferito, i ‘vertici’ pentastellati sarebbero soddisfatti per la riuscita della kermesse – quasi 50mila persone registrate – anche se l’ombra di Roberto Fico rimane con la questione del candidato premier che è anche Capo politico; problema che resta sul tavolo. Grillo però ha cercato di stemperare le tensioni, tra un abbraccio e una pacca sulle spalle, sostenendo anche che tra i due – Fico e Di Maio – ci sarebbe solo un problema caratteriale: il primo “romantico”, così lo ha definito, il secondo più orientato alla carriera; pragmatico come spesso viene definito il giovane candidato premier. E il Garante Grillo, che non ha esitato più volte a ricordare che lui non va via perché il Movimento è nel suo Dna, è convinto che i due, effettivamente opposti da un punto di vista caratteriale, alla fine lavoreranno insieme per il bene del Movimento. 

Il nodo della legge elettorale

Intanto, Di Maio va avanti senza esitazioni: lunedì a Milano per incontrare i giovani imprenditori (target elettorale al quale si rivolge con attenzione) e oggi già a Roma perché dalle prossime ore il Movimento punterà sulla sua nuova battaglia contro la legge elettorale, il Rosatellum bis. Come annunciato dallo stesso Di Maio a Rimini, infatti, M5S userà tutti gli strumenti parlamentari a disposizione per ostacolare una riforma che considerano “antidemocratica” perché, sostengono, “punta a impedire alla prima forza politica del paese di andare al governo”. 

E così’ ci sarà un’assemblea dei 5 Stelle alla Camera dove il primo punto all’ordine del giorno è proprio la legge elettorale. Dare battaglia contro il Rosatellum bis, sottolinea un esponente di peso del Movimento, sarà anche un modo per tornare all’azione, per parlare di temi e lasciare indietro malumori e polemiche. Poi in odg, previsti anche l’elezione dei membri del consiglio di presidenza della Corte dei conti e della giustizia amministrativa e siti nucleari.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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