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Esodati: Lega lascia Mef, Salvini conferma 'Occupy Parlamento' – VIDEO

(AGI) – Roma, 15 set. – La protesta della Lega per ottenere una riforma delle pensioni si trasferisce dal ministero dell’Economia alle aule del Parlamento. I deputati del Carroccio ‘occuperanno’ l’aula di Montecitorio mentre alle 16.30 i senatori insceneranno una analoga manifestazione nell’emiciclo di palazzo Madama. “L’occupazione si trasferisce alla Camera e al Senato perche’ durante tutta la mattinata ne’ Renzi ne’ nessun ministro si e’ degnato di trovare dieci minuti di tempo per dare una risposta alle centinaia di donne e di uomini massacrati dalla legge Fornero”, ha detto il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, uscendo con alcuni suoi parlamentari dalla sede del ministero di via XX Settembre. Non aver dato una risposta, ha poi aggiunto Salvini, “non e’ una mancanza di rispetto nei confronti della Lega, ma nei confronti delle centinaia di persone che hanno manifestato fuori dal ministero dell’Economia e degli italiani che aspettano risposte da tre anni. Se pensano di fare un dispetto alla Lega hanno capito male; fanno un dispetto agli italiani. Io torno qui – ha concluso – fino a che non ho una soluzione al problema”. Sindacati e Lega Nord in piazza per chiedere una risposta al governo sugli esodati. I ministri Padoan e Poletti hanno assicurato che l’esecutivo e’ “impegnato a trovare soluzioni e dare una risposta alle situazioni di disagio” ma le organizzazioni sindacali si sono dette “assolutamente insoddisfatte” dopo l’incontro al Mef con il sottosegretario all’economia, Pierpaolo Baretta. Insoddisfatta anche la Lega che occupa il ministero e annuncia l’occupazione del Parlamento. I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, si dicono “assolutamente insoddisfatti” dell’incontro al Mef. “Il governo ha preso tempo, ha detto che non e’ pronto e che ci dara’ una risposta tra due settimane – ha riferito Vera Lamonica della Cgil – ma la questione va risolta prima della legge di stabilita’. Noi vogliamo fatti concreti e non molliamo: continueremo ad essere in piazza”. “Baretta ha dato risposte interlocutorie e ha rimandato a due settimane ma noi vogliamo risposte concrete subito, nei prossimi giorni – ha sottolineato Domenico Proietti della Uil – il governo non puo’ tergiversare”. “Siamo insoddisfatti e la nostra volonta’ e’ di continuare la mobilitazione – ha riferito Maurizio Petruccioli della Cisl – per noi la legge e’ chiarissima e tanto il Parlamento tanto il ministro del Lavoro, Poletti ci avevano dato assicurazione che i soldi del fondo esodati c’erano”. “La settima salvaguardia e’ un diritto degli esodati e un dovere del governo”, ha detto il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo. (AGI) .

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