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Esodati: Mef sotto accusa "scippato fondo da 500 milioni"

(AGI) – Roma, 9 set. – “Il Mef ha incomprensibilmente tirato il freno a mano” sulla VII salvaguardia per gli esodati “arrivando a dichiarare che le risorse del fondo ad hoc non spese nel 2013-2014, ovvero 500 milioni di euro sono perdute, in quanto inglobate dalla Tesoreria”. E’ quanto riferisce il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, dopo l’incontro a Montecitorio con Ragioneria, ministero del Lavoro e Inps su opzione donna e salvaguardia. “E’ stato un incontro negativo e deludente”, ha aggiunto Damiano, sottolineando la necessita’ che “il confronto prosegua in sede politica” poiche’ la posizione del Mef e’ “incomprensibile e inaccettabile”. L’intepretazione del Mef “abbatte alle fondamenta la legge che ha istituito il Fondo per gli esodati che prevedeva che le risorse risparmiate andassero utilizzate per la tutela dei lavoratori”, ha aggiunto Damiano, sottolineando l’identita’ di vedute del ministero del Lavoro e della Commissione da lui presieduta sul tema della VII salvaguardia.

UIL

Bisogna fare la settima salvaguardia per i lavoratori esodati: le risorse ci sono, vanno utilizzate quelle risparmiate nelle precedenti salvaguardie. Questa la posizione espressa da segretario confederale Uil, Domenico Proietti, secondo cui “e gravissimo” se il Mef destinera’ altrove quelle risorse. Parlando all’audizione in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame delle proposte di legge c. 857 e abbinate in materia di flessibilita’ nell’accesso al pensionamento, Proietti ha sostenuto che e’ “assolutamente necessario che con la prossima Legge di Stabilita’ il governo e il parlamento reintroducano la flessibilita’ di accesso alla pensione. “Questo – ha precisato – e’ essenziale sia per ridurre le negative rigidita’ della legge Fornero sia per riattivare un positivo turn over nel mercato del lavoro a beneficio dei giovani. Sul perseguimento di questo obiettivo si e’ realizzato, grazie all’azione del sindacato, un vasto consenso tra tutti i Gruppi parlamentari che non puo’ essere bruciato da meri calcoli ragionieristici”. Secondo proietti, “lLa Commissione Lavoro della Camera sta svolgendo una proficua attivita’ e si possono trovare soluzioni utili a eliminare le iniquita’ e le ingiustizie prodotte dalla legge Fornero, come ripetutamente riconosciuto dal Presidente del Consiglio e dal Ministro del Lavoro”. La Uil ha ribadito infine che non ci devono essere penalita’ aggiuntive oltre a quelle implicite nel sistema contributivo.

CISL

“Occorre approvare rapidamente la settima salvaguardia per gli esodati, perche’ le risorse ci sono gia’ e non possono essere distratte per altri scopi, vista l’importanza sul piano sociale di questo tema”. Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli. “Le proposte di legge al vaglio della Commissione Lavoro della Camera costituiscono una base di confronto e di discussione utile per ripristinare la flessibilita’ nell’accesso al pensionamento”, ha poi aggiunto audito presso la Commissione Lavoro della Camera sulle “proposte di legge Damiano e abbinate” per il pensionamento anticipato. “Queste proposte consentirebbero di sostituire gli attuali requisiti rigidi di pensionamento, permettendo diverse possibilita’ di uscita anticipata, con 41 anni di contribuzione e senza penalizzazioni, al raggiungimento di quota 100 senza disincentivi, oppure a partire dai 62 anni di eta’ e 35 di contributi ma con moderate penalizzazioni sul trattamento pensionistico. Abbiamo offerto la nostra disponibilita’ a valutare positivamente queste ipotesi, ribadendo invece la nostra assoluta contrarieta’ a soluzioni che condizionino l’accesso anticipato al pensionamento al ricalcolo complessivo dell’intera pensione con il metodo contributivo. Ora tocca al Governo, con il disegno di legge sulla stabilita’, rimettere nella disponibilita’ dei lavoratori le scelte relative al pensionamento, anche per offrire ai giovani nuove opportunita’ di ingresso al lavoro e consentire alle imprese una gestione piu’ efficace del turn over e delle crisi aziendali.

CGIL

Il Parlamento faccia chiarezza e impedisca quello che configura come “un vero e proprio scippo agli esodati”. Cosi’ la segretaria confederale della Cgil Vera Lamonica, a margine dell’audizione alla Commissione Lavoro della Camera dei deputati sui progetti di legge in merito alla flessibilita’ dell’eta’ pensionabile. “E’ intollerabile – sostiene – che, a fronte di un dramma ancora non risolto del tutto quale e’ quello degli esodati, il ministero dell’Economia comunichi di aver incamerato le risorse del Fondo relativo”. “Le sei salvaguardie effettuate e per le quali sono stati stanziati quasi 12 miliardi – prosegue Lamonica – non sono sufficienti a coprire tutta la platea degli interessati. Secondo gli stessi dati Inps restano fuori almeno altri 49.500 lavoratori e lavoratrici”. “Su quei 12 miliardi e’ stato effettuato un risparmio di almeno 3: e’ scandaloso – sostiene Lamonica – che oggi si dica che sono stati utilizzati per altri fini, nonostante la legge istitutiva del Fondo esodati preveda espressamente che i risparmi siano destinati al Fondo stesso per il completamento delle salvaguardie, e nonostante le dichiarazioni ben diverse fatte finora”. “Vale lo stesso per l’opzione donna, in vigore dal 2004 e finanziata a tutto il 2015, che non si applica perche’ l’Inps ha dato un’interpretazione sbagliata della norma”, aggiunge la dirigente sindacale. “Norma che penalizza ferocemente le donne che vi fanno ricorso ma che, dopo la legge Fornero, e’ stata per molte l’unica via d’uscita”. “Il governo aveva gia’ incamerato i risparmi assurdamente effettuati sui lavori usuranti e continua sulla stessa strada”. (AGI)

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