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Family Day. Uno Stato laico deve (pre)occuparsi dei neocatecumenali?

family day-R.C.- Nel giorno del family day in piazza San Giovanni a Roma sfila un mondo variegato, si dicono apartitici e apolitici, ma fermamente aggregati da una battaglia tutta politica.

Un pulviscolo di movimenti, dalle Sentinelle in Piedi ai neocatecumenali, dai teocon a Comunione e Liberazione, tutti con posizioni rigorosamente distinte e frastagliate, con la Chiesa ufficiale che sta a guardare dietro le quinte.

“Difendiamo le nostre famiglie” lo slogan populista dei nemici giurati della fantomatica teoria gender e delle unioni omosessuali, ossessionati dal ddl Cirinnà, ma è guerra anche alla legge 194 sull’aborto e alla fecondazione assistita: un preoccupante scenario da Medioevo.

Gli ultracattolici hanno dimenticato di invitare gli islamici e i SiKh, omofobi per eccellenza e maestri di tolleranza.

Libertà di pensiero e di manifestare, ma adesso basta, perché uno Stato laico dovrebbe occuparsi di costoro?

http://www.articolotre.com/2015/06/family-day-uno-stato-laico-deve-preoccuparsi-dei-neocatecumenali/

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