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Farmaci: ok primi test su nuova terapia contro epatite C

(AGI) – Campoverde, 27 apr. – Il regime terapeutico, che
prevede l’uso congiunto di Viekirax e Exviera della Abbvie,
sembra essere molto promettente nei pazienti affetti da epatite
C cronica di genotipo 1, non cirrotici e con insufficienza
renale severa. Questi i risultati della prima coorte della
sperimentazione di fase 3 Ruby-1, ancora in corso. I dati sono
stati presentati in occasione del 50esimo meeting annuale della
EASL (European Association for the Study of the Liver) che si
e’ svolto a Vienna, Austria. I dati preliminari hanno
dimostrato che fra i pazienti in trattamento, tutti i soggetti
che hanno raggiunto la quarta settimana dopo la fine del
trattamento hanno ottenuto la risposta virologica sostenuta
quattro settimane dopo la fine del trattamento. In pratica il
regime terapeutico di Abbvie sembra offrire un’alternativa
efficace a tutti quei pazienti che non rispondo bene al
trattamento standard. “I risultati preliminari osservati nella
sperimentazione RUBY-I dedicata a questa popolazione di
pazienti, molto spesso difficili da trattare, mostrano
promettenti tassi iniziali di risposta”, ha confermato in una
nota Paul J. Pockros, direttore del centro Liver Disease Center
Scripps Clinic e del centro di ricerca dello Scripps
Translational Science Institute, La Jolla, California (Stati
Uniti). (AGI)
.

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