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Fascismi: un Paese al contrario

Cosa succede in città

La vicenda del giovane di Bergamo che rischia l’incriminazione per aver irriso la veglia omofoba delle Sentinelle in piedi fa riflettere sul reato di apologia.


lunedì 6 ottobre 2014 20:50


La notizia è di quelle che fanno sorridere: un giovane di Bergamo, Giampietro Belotti di 29 anni, decide di irridere la manifestazione omofoba delle “Sentinelle in piedi” di domenica scorsa travestendosi come il grande dittatore di Charlie Chaplin (o a seconda delle interpretazioni come un “nazista dell’Illinois” di bluesbrotheriana memoria) e si piazza in mezzo alle “sentinelle” leggendo il Mein Kampf. Le attentissime forze dell’ordine, sollecitate dalle “sentinelle” stesse, lo portano via nella loro macchina e stendono un verbale di quanto accaduto. Ora il ragazzo rischia di essere incriminato per apologia di fascismo.

Come dicevamo la notizia fa sorridere: i soliti poliziotti che non colgono l’ironia, le solite “sentinelle” per cui la libertà di pensiero e di espressione vale solo per loro (infatti stavano manifestando per toglierla ad altri). Ma è lapalissiano che c’è qualcosa che non torna. Se nel nostro paese è reato travestirsi da nazista/fascista anche se è per intento ironico e di protesta contro una manifestazione omofoba, com’è possibile che si possono presentare alle elezioni movimenti e partiti dichiaratamente fascisti? Parliamo di Casa Pound e Forza Nuova ovviamente, ma anche del movimento Fascismo e libertà che ha consiglieri in alcuni comuni di Italia. Qualcuno ci può spiegare se la famosa XII “disposizione finale”, che vieta nel nostro Paese la ricostituzione sotto ogni forma del disciolto partito fascista, è una barzelletta o qualcosa di serio? Ce lo spieghino le attentissime forze dell’ordine e il Gip che dovrà decidere dell’incriminazione di Belotti, perché siamo molto curiosi di sapere in quale Paese viviamo.

Alessandro Chiometti

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