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Favoreggiamento alla pedofilia clericale, l’ONU indaga sull‘Italia

Nella giornata di ieri il Presidente della Rete L’ABUSO Francesco Zanardi è stato ricevuto presso le Nazioni Unite di Ginevra dove insieme ad altri rappresentanti di associazioni di sopravvissuti arrivate da tutto il mondo, è stato ricevuto dai Funzionari della Commissione CRC (Childrem Rigt Connection) sollevando le problematiche del “caso italiano”.

Nel febbraio del 2018, l’associazione Rete L’ABUSO, tramite il proprio avvocato Mario Caligiuri, aveva diffidato il Governo Italiano per una serie di gravi omissioni nella ratifica di convenzioni internazionali, diffida che aveva inviato anche al Comitato ONU per la tutela del fanciullo.

Nella pre sezione di ieri le Nazioni Unite confermano l’apertura di una indagine di verifica nei confronti dello Stato Italiano, che proseguirà per tutto l’anno 2018 e che vedrà il suo report finale previsto per il 18 gennaio 2019.

Nel frattempo saranno mesi di operoso lavoro per l’associazione italiana che si è formalmente fatta carico di inviare presso la sede ONU di Ginevra il maggior numero possibile di report sulla situazione italiana, sconosciuta alle Nazioni Unite e mai documentata dal nostro Governo.

Un primo deposito di materiale italiano documenta la continuità della linea omissiva della Santa Sede, linea che è stata evidenziata in un report riguardante il caso di don Mauro Galli, emblematico perchè vede documentato ai giorni nostri la continuità dei tradizionali insabbiamenti dellle denunce e la promozione degli insabbiatori.

Vediamo infatti che i due protagonisti, mons. Mario Delpini ed il collega Pierantonio Tremolada, malgrado la Santa Sede sia da tempo al corrente delle accuse ben documentate nei loro confronti, lo scorso luglio, anzichè essere puniti come vuole la campagna di tolleranza zero avviata da papa Francesco, sono stati entrambi promossi, il primo a capo della diocesi piu grande al mondo, quella di Milano, il secondo in quella di Brescia.

L’incontro di ieri con i funzionari della Nazioni Unite fa parte di un mitting internazionale iniziato nel massimo riserbo il 4 giugno a Bernex (Francia), che terminerà il giorno 8 al quale oltre alla Rete L’ABUSO (Italia) partecipano i rappresentanti delle associazioni dei sopravvissuti agli abusi sessuali del clero arrivati da tutto il mondo tra cui Usa, Messico, Francia, Congo, Cile, Canada, Svizzera, Belgio, Polonia, Germania, Spagna, Inghilterra, Equador, Argentina.

Ulteriori informazioni sul meeting saranno rilasciate domani in una conferenza stampa che si terrà domani alle ore 9 a Ginevra.

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