TwitterFacebookGoogle+

Fca: utile netto 92 milioni nel I trimestre, confermati target

(AGI) – Roma, 29 apr. – Fca ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 92 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 173 milioni segnata nello stesso periodo del 2014. I ricavi sono in aumento del 19% a 26,4%, mentre l’Ebit sale del 22% a 792 milioni. L’indebitamento netto del gruppo cresce di 900 milioni a 8,6 miliardi. I veicoli consegnati a livello globale sono 1,1 milioni, in calo del 2% rispetto al primo trimestre 2014, penalizzati dal cattivo andamento del mercato Latam. Il gruppo conferma i target per l’anno in corso, che puntano a un utile netto compreso tra 1 e 1,2 miliardi, ricavi per circa 108 miliardi e consegne globali tra 4,8 e 5 milioni di veicoli. Per quanto riguarda i ricavi, gli aumenti registrati da Nafta (+ 38%, +13% a parita’ di cambi di conversione), da Emea (+8%, +6% a parita’ di cambi di conversione) e Componenti (+17%, +12% a parita’ di cambi di conversione) sono stati in parte compensati dai cali registrati da Latam (-21%; -24% a parita’ di cambi di conversione) e Maserati (-19%; -29% a parita’ di cambi di conversione). L’adjusted ebit e’ stato pari a 800 milioni di euro, in crescita di 145 milioni di euro (+22%) per effetto dell’incremento registrato da Nafta e dei continui miglioramenti in Emea, che ha registrato un risultato positivo per il secondo trimestre consecutivo. Il risultato riflette inoltre l’effetto positivo della variazione dei cambi di conversione derivante dall’apprezzamento del dollaro Usa, che e’ stato compensato dagli effetti negativi a livello di transazioni, principalmente l’impatto dell’apprezzamento del dollaro Usa su veicoli e componenti di Nafta venduti ad altre regioni nonche’ dell’indebolimento del dollaro canadese sui ricavi delle vendite in Canada. Il risultato di Nafta e’ stato pari a 601 milioni di euro, in crescita di oltre 200 milioni di euro per effetto dei maggiori volumi e dei migliori prezzi, in parte compensati dagli effetti negativi dell’indebolimento del dollaro canadese e del peso messicano nonche’ dai maggiori costi di garanzia e per campagne di richiamo. Il margine sui ricavi di Nafta e’ migliorato al 3,7% rispetto al 3,2% del primo trimestre del 2014; escludendo l’impatto delle campagne di richiamo, il margine e’ pari al 5% rispetto al 3,8% del 2014. L’adjusted ebit di Latam e’ negativo per 65 milioni di euro, in calo di 109 milioni di euro per effetto dei minori volumi conseguenti alle condizioni di mercato e dei costi di start-up dello stabilimento di Pernambuco, in parte compensati dal favorevole effetto prezzi. Escludendo l’effetto dei citati costi di lancio relativi allo stabilimento di Pernambuco, Latam sarebbe stato in pareggio nel trimestre. In Apac, l’Adjusted ebit e’ diminuito di 70 milioni di euro per effetto dei minori volumi e dello sfavorevole effetto prezzi, principalmente attribuibile al negativo impatto cambi in relazione al renminbi cinese, al dollaro australiano e allo yen giapponese. In relazione alle rettifiche apportate all’ebit per la determinazione dell’Adjusted ebit, si precisa che l’Adjusted ebit di Gruppo per il primo trimestre 2014 esclude principalmente il costo di 495 milioni di euro rilevato in relazione al Memorandum of Understanding siglato da Fca Us con l’Uaw a gennaio 2014, l’impatto della svalutazione del Bolivar venezuelano pari a 94 milioni di euro e il provento non tassabile di 223 milioni di euro per la valutazione a fair value delle opzioni in precedenza esercitate in relazione all’acquisto di Fca Us. Per il primo trimestre 2015 non sono stati rilevati oneri atipici analoghi. Gli oneri finanziari netti sono stati pari a 606 milioni di euro. L’aumento di 113 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2014 e’ principalmente attribuibile allo sfavorevole effetto cambi e al maggior livello di indebitamento in Brasile. Le imposte sul reddito ammontano a 94 milioni di euro rispetto a un provento di 50 milioni di euro nel primo trimestre 2014, per effetto di un aumento dell’utile ante imposte rettificato per le componenti non tassabili. L’indebitamento netto industriale al 31 marzo e’ pari a 8,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 7,7 miliardi di euro del 31 dicembre 2014. L’aumento di 0,9 miliardi di euro riflette principalmente 2,1 miliardi di euro di investimenti, in aumento di 0,6 miliardi di euro rispetto al primo trimestre 2014, e l’incremento stagionale del capitale di funzionamento. La liquidita’ disponibile complessiva e’ pari a 25,2 miliardi di euro, in diminuzione di 1,0 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2014. Nel trimestre, l’assorbimento di cassa delle attivita’ operative e quello derivante dal rimborso dei prestiti obbligazionari giunti a scadenza sono stati parzialmente compensati dal favorevole effetto cambi di conversione. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.