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Fecondazione eterologa dietrofront del governo. Vietata fino all’approvazione della legge

Fecondazione eterologa dietrofront del governo. Vietata fino all’approvazione della leggeSui temi etici deve decidere il Parlamento, lo ha deciso ieri il Consiglio dei Ministri, Il ministro della Salute, Lorenzin, auspica tempi brevi per trovare una soluzione legislativa.

-Redazione- Il governo, su decisione unanime del Consiglio dei ministri, ha inviato una lettera ai capogruppo di maggioranza e opposizione di Camera e Senato, tramite il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in cui si chiede al Parlamento di varare una legge per introdurre l’eterologa in Italia. Il governo ha dunque deciso che l’eterologa deve essere introdotta con una legge del Parlamento e non per decreto. 

La decisione del Cdm di demandare al Parlamento, l’approvazione di una legge per introdurre la fecondazione eterologa in Italia, implica che tale tecnica non potrà essere effettuata sul territorio nazionale. L’eterologa potrà cioè essere applicata nei Centri solo dopo l’approvazione di una legge. “Si è deciso di richiedere a tutti i gruppi parlamentari di assumere iniziative dirette ad una tempestiva attuazione della sentenza della Consulta”, scrive il ministro.

A chiarire la ratio della decisione, la stessa Lorenzin in una lettera inviata ai gruppi parlamentari: “Nella odierna riunione del Cdm – scrive – è stata esaminata la mia proposta di intervento legislativo urgente per dare attuazione alla sentenza della Corte. Dopo un’approfondita discussione, il Cdm ha condiviso, all’unanimità, la necessità di intervenire in via legislativa, nonché, tenuto conto degli evidenti profili etici che attingono la materia, di rimettere ad un’iniziativa legislativa parlamentare la disciplina dell’eterologa nel nostro ordinamento”. A pesare, insomma, è stata la considerazione che i temi etici non possano essere normati per decreto, ma necessitano di un intervento da parte del Parlamento.  
Il ministro ha sottolineato la necessità che i tempi siano brevi.

Come materiale in allegato, Lorenzin ha inviato ai gruppi la bozza di decreto legge messa a punto dagli uffici del ministero per “disciplinare in sicurezza l’eterologa”, ribadendo i “principali cardini”: istituzione di un Registro nazionale per la tracciabilità donatore-nato; gratuità e volontarietà della donazione; principio di anonimato del donatore; introduzione di un limite massimo alle nascite di un medesimo donatore; limite minimo e massimo di età per i donatori; introduzione immediata dell’eterologa nei livelli essenziali di assistenza. 

-9 agosto 2014-

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