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Ferguson: ucciso 18enne nero Capo polizia, "aveva precedenti"

(AGI) – St. Louis (Missouri), 24 dic. – In un tragico deja vu, un 18enne afroamericano e’ stato ucciso da un agente di polizia alle porte di Ferguson, nella contea di St.Louis, in Missouri. Quattro mesi dopo la morte di Michael Brown che ha innescato proteste in tutto il Paese, la comunita’ afroamericana di St.Louis si e’ risvegliata con una nuova “vittima dell’odio razziale” della polizia nei confronti dei neri. Il 18enne Antonio Martin si trovava a un distributore di benzina nel sobborgo di Berkeley, a pochi minuti d’auto dal luogo in cui nell’agosto scorso fu ucciso Brown, a Ferguson. Secondo la versione ufficiale della polizia, il ragazzo era assieme a un’altra persona e ha puntato la pistola contro gli agenti di pattuglia che li avevano fermati per un controllo. “Temendo per la propria vita, l’agente di Berkeley ha sparato diversi colpi di pistola, colpendo il soggetto e ferendolo mortalmente”, ha dichiarato un portavoce della polizia in un comunicato.

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Il capo della polizia di St. Louis, Jon Belmar, nel corso della conferenza stampa, ha confermato che la vittima era armata e ha tirato fuori la pistola contro l’agente, ma senza sparare, prima di essere ucciso. Belmar ha spiegato che il ragazzo era “noto alle forze dell’ordine” con accuse per aggressione, furto e reati con armi da fuoco. Il poliziotto, che ha sparato 3 colpi, ha aggiunto Belmar, e’ un 34enne con 6 anni di esperienza alle spalle e stava rispondendo a una chiamata per un furto.

Non ha avuto il tempo di usare sulla vittima il taser, una scossa stordente. La polizia ha diffuso il video delle telecamere di sicurezza nel quale, ha aggiunto il capo della polizia, non vede il “lampo” dell’arma della vittima prima che gli sparassero. Il poliziotto portava in dotazione una telecamera sul corpo ma non era accesa in quel momento, ha aggiunto Belmar, confermando che il 34enne e’ stato messo in congedo e dovra’ parlare con investigatori e psicologi. Le forze dell’ordine sono alla ricerca di un amico della vittima che era con lui al momento dell’incidente e che e’ un testimone chiave di quanto successo. .

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