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Ferito per difendere padre, arrestato tradito da identikit e bar

(AGI) – Napoli, 29 dic. – Fabio Fontanarosa, 26 anni, destinatario di un provvedimento di fermo per il ferimento di Salvatore Vitiello, suo coetaneo, intervenuto per difendere il padre in una lite a Napoli, e’ stato individuato grazie all’identikit che gli investigatori hanno rivcavato dalle testimonianze della famiglia della vittima e dalla frequentazione troppo assidua di un locale pubblico. Appena qualche ora prima del fermo, era stato gia’ notato da alcuni poliziotti in quel bar, ma si era subito allontanato, facendo perdere le tracce. Poco dopo l’errore di ritornare in quello stesso posto nei Quartieri Spagnoli, che ha permesso agli agenti di bloccarlo Poi, poiche’ diceva di sentirsi male, il 26enne e’ stato accompagnato in ospedale; e qui ha tentato la fuga cercando di gettarsi da una finestra del pronto soccorso del Pellegrini, nosocomio dove e’ ricoverato Vitiello, posto al piano ammezzato. Gesto che gli ha provocato la frattura ad entrambe le caviglie, anche se si e’ trascinato per una decina di metri. Ora e’ all’ospedale Cardarelli, piantonato per tentato omicidio, in concorso con altri. Fontanarosa e’ stato quindi riconosciuto dai familiari di Salvatore Vitiello come uno dei componenti del gruppo dei cinque (e non quattro, come sostenuto inizialmente) autori dell’aggressione nei confronti di padre, madre e figlio, sfociata nell’accoltellamento appunto di Salvatore Vitiello. Intanto, proseguono le ricerche degli altri complici, e, secondo indiscrezioni, ne sarebbe stato gia’ stato identificato un secondo. “Fontanarosa era nel gruppo che ha aggredito per futuli motivi Vitiello – spiega il capo della Squadra Mobile partenopea Fausto Lamparelli – ma questo e’ un motivo che aggrava di piu’ la sua situazione. E’ una persona con numerosi pregiudizi di polizia. In questo momento stiamo ricostruendo ancora l’episodio, ma lo riteniamo colui che ha iniziato la lite, quello che era alla guida dello scooter”. La sua individuazione “proprio grazie alle descrizioni da parte delle vittime e la conoscenza del territoro da parte nostra. Riteniamo di essere sulla buona strada per assicurare alla giustizia tutti i reponsabili”. (AGI) Na3/Lil .
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