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 Fiaccolata e lutto cittadino per la bimba morta in piscina

Benevento – Una fiaccolata, il lutto cittadino e i funerali a spese della comunita’ di San Salvatore Telesino. Cosi’ il piccolo comune del Sannio intende ricordare Maria Ungureanu, la bimba che ad agosto avrebbe compiuto 10 anni, ma che qualcuno ha strappato alla sua infanzia violentandola e gettandola in una piscina ancora viva.

Il parroco della chiesa di Santa Maria Assunta, don Franco Pezone, è sempre con i genitori Mario, 35 anni, operaio, e Andrea, 28 anni, badante. Nella piccola casa di vico Belle Donne è un via vai continuo di conoscenti e amici della coppia. Non è solo la comunità di romeni, circa 400 persone che vivono stabilmente e perfettamente integrate, a stringersi attorno alla coppia. Ci sono anche abitanti del posto. Qualcuno ha preparato e affisso uno striscione con la grande scritta “Ti vogliamo bene Maria” dinanzi al cancello dell’agriturismo dove la bimba è morta nella notte tra domenica e lunedì scorsi. Il locale è chiuso, l’area della piscina sequestrata e “occupata” dai carabinieri del Ris che scandagliano il fondo della piscina, passano al setaccio il grande prato e tutto il perimetro recintato della struttura alla ricerca di indizi che possano portare a un nome, a un volto di chi quella notte è entrato furtivamente con Maria e ha picchiato, violentato e ucciso la bimba.

Ieri l’autopsia disposta dal procuratore della Repubblica di Benevento Giovanni Conzo ha stabilito che la vittima è morta per annegamento, ma prima è stata violentata e picchiata: aveva ecchimosi e graffi sulla schiena. Forse ha cercato di sfuggire al suo aguzzino, ma non ce l’ha fatta. E per lei un epilogo terribile. Dalla morsa dell’orco è passata alla trappola di una vasca: non sapeva nuotare, come hanno confermato i suoi genitori agli inquirenti.

L’unico indagato per omicidio e violenza sessuale su minori è un amico di famiglia, Daniel operaio 21enne, che ha ammesso di aver incontrato la bimba nella serata di domenica e di averla portata con se’ in auto verso Telese Terme, ma di averla lasciata poco dopo nei pressi della chiesa a San Salvatore. In queste ore i carabinieri del comando provinciale di Benevento stanno riascoltando alcuni testimoni e poco fa hanno prelevato dalla loro abitazione anche i genitori della bimba. Il padre e la madre chiedono giustizia per la loro piccola, che aveva trascorso gran parte dell’infanzia con i nonni in Romania, per raggiungere i genitori due anni fa. Non riescono a darsi pace di fronte alla possibilita’ che sia stato un giovane del quale si fidavano a compiere un delitto cosi’ atroce. (AGI) 

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