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Figli di Dei o figli di mignotta?

Nell’antichità quando avvenivano guerre, sia i re che i soldati che andavano in battaglia mancavano per mesi, se non anni da casa. Spesso quando tornavano trovavano le loro mogli che avevano partorito un bambino, oppure in stato di gravidanza. Le donne fedifraghe andavano incontro alla lapidazione e per salvarsi da questa infausta evenienza spesso invocavano l’opera degli dei o di Dio per l’avvenuta fecondazione e nascita del neonato.

A questo punto, molto spesso in tale frangente si metteva il neonato in una cesta che si abbandonava nei fiumi e se questi si salvava dai famelici predatori, come coccodrilli, o all’annegamento e sopravviveva veniva eletto come figlio di Dio e la donna si salvava dalla lapidazione.
Tra i tanti esempi, i più noti sono quelli di Giovanni Battista, Gesù   e Mosè.

Una domanda provocatoria ai credenti: premesso che per chi crede a queste favole e quindi alla nascita divina di Gesù, non può esimersi dal credere che questi eventi da parte di Dio non possano ripetersi ancora oggi, se toccasse a voi allontanarvi, magari per questioni di lavoro per un anno oppure più da casa e ritornando trovate vostra moglie in stato di gravidanza o che ha partorito un bambino, e vi dicesse che mai nessun uomo l’ha toccata e che è opera di Dio, gli credereste oppure gli direste che è una mignotta ed il figlio un figlio di puttana? Ovvio che nel secondo caso fareste traslitterare la puttana ed il figlio di puttana anche a personaggi famosi come la Madonna, Gesù, Giovanni Battista, Elisabetta, Mosè ecc ecc.
Meditate gente, meditate e sopratutto guardate in questi tre video le prove di come hanno costruito Gesù e Giovanni Battista dal rivoluzionario Giovanni di Gamala figlio di Giuda il Galileo.

Alessandro De Angelis scrittore e ricercatore antropologo

https://www.youtube.com/watch?v=Hba7Thkm3Eo&list=UUFXJULGNpQ3QTENC1n3mwFg

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