TwitterFacebookGoogle+

Filmati i rapporti con le minorenni. L’ ipotesi del ricatto a luci rosse

Filmati i rapporti con le minorenni L’ipotesi del ricatto a luci rosseRoma , un messaggio inguaia il marito della Mussolini:”Ci vediamo domani”

M.CORBI, A.PITONI – ROMA –
Una donna distrutta, Alessandra Mussolini, chiusa nel suo dolore, con il conforto di mamma Maria Scicolone e dei figli. Travolta dalla storiaccia delle baby squillo in cui sarebbe coinvolto suo marito, che da ieri si è arricchita di un nuovo capitolo.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, guidato dal colonnello Lorenzo Sabatino, hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare (ai domiciliari) a Mirko Ieni, il 39enne considerato dagli investigatori tra gli organizzatori del giro dei Parioli, per sfruttamento della prostituzione di altre due 19enni, cessione di stupefacenti (anche alla sorella 16enne di una delle due) e interferenza illecita nella vita privata per i rapporti sessuali filmati all’insaputa delle ragazze e dei clienti. Per farne cosa? Armi per possibili ricatti? Domande cui gli inquirenti dovranno dare una risposta. Un nuovo torbido fronte.

Sullo sfondo la vita insieme di Alessandra Mussolini e Mauro Floriani – un amore iniziato da quindicenni – spazzato via dalla più terribile delle accuse. «Non ci posso credere, sono distrutta», avrebbe ripetuto agli affetti più cari. Giorno dopo giorno si rende conto di avere a che fare con una vicenda ben diversa da quella confessata a lei, e poi ai carabinieri, dal marito quando ha capito che non poteva rimanerne fuori. «Ti giuro non ho mai avuto rapporti con le minorenni», avrebbe assicurato lui, che da qualche giorno sarebbe uscito da casa.

I particolari dell’inchiesta che riguardano il marito della senatrice Pdl escono con la cadenza e la ferocia di una goccia in una tortura cinese. Ieri quel brandello di conversazione che l’ex finanziere, oggi manager di Trenitalia, avrebbe avuto con una delle due minorenni: «A che ora ci vediamo domani?». Ma non è il solo elemento che lo lega alle baby squillo nei faldoni che hanno portato la procura ad indagarlo (con altri 20 clienti). La frase, estrapolata da una conversazione più lunga al cellulare, costituirebbe una delle prove che Floriani fosse un cliente abituale di almeno una delle due minorenni che, tra l’altro, lo avrebbe riconosciuto in foto. In altre conversazioni intercettate, Floriani parlerebbe anche con gli sfruttatori delle ragazzine. Tra cui lo stesso Ieni.

A Piazzale Clodio, nell’ufficio del procuratore aggiunto Maria Monteleone, titolare dell’inchiesta sulle baby squillo con il sostituto Cristiana Macchiusi, regna il più stretto riserbo. A parte Floriani, dei circa 40 sospetti clienti, solo in pochi (4 o 5 al massimo) sarebbero al momento a conoscenza del procedimento (per prostituzione minorile) a loro carico. Per essersi, come il marito della Mussolini, presentati spontaneamente in Procura, consapevoli che anche i loro numeri di cellulare sono finiti al vaglio degli inquirenti. Solo uno degli indagati ha avanzato richiesta di patteggiamento, altri 3 o 4 avrebbero manifestato analoga intenzione. Nella speranza, riduzione della pena a parte (da 6 mesi ad 1 anno anziché da 1 a 6 anni), di limitare il clamore mediatico.

Tutti gli altri, invece, non sanno ancora di essere indagati. Dei circa 40 clienti, inoltre, circa venti non sarebbero stati ancora identificati. Gli accertamenti proseguono proprio per fare luce sull’identità di chi parlava o messaggiava con le due baby prostitute dei Parioli da quel lungo elenco di utenze, intestate a società o a persone all’oscuro della vicenda, non riconducibili direttamente ai clienti. Accertamenti che richiederanno ancora tempo, mentre a stretto giro inizieranno le convocazioni degli indagati per la notifica degli avvisi di garanzia e gli interrogatori. Come pure è atteso a breve l’avviso di chiusura delle indagini per il filone principale dell’inchiesta che, ad ottobre scorso, ha portato all’arresto di cinque persone. Tra loro, anche la madre di una delle due baby squillo.

Fonte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.