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“Finalmente, dalla protesta ai fatti”. Intervista a Matteo Salvini

Una “festa” di “orgoglio” e di bilancio per un partito che “mai è stato così forte”. Con questo spirito Matteo Salvini, in un’intervista all’Agi, affronta il suo “quinto raduno di Pontida” da segretario federale, in programma domenica.

Che partito è la Lega di questa Pontida 2018?

“La Lega che va al raduno quest’anno è un partito che non è mai stato così forte, così organizzato. Non ha mai governato così tanti Comuni e Regioni. Se poi ci aggiungiamo anche il livello nazionale… Quella di domenica è una Pontida in cui spieghiamo cosa stiamo facendo e cosa faremo. Io dico ‘Finalmente’, basta con le Pontida all’opposizione, di protesta. Per carità, io vado a Pontida dal 1991 e sono state tutte straordinarie. Però finalmente adesso abbiamo la possibilità di passare dalle parole ai fatti: col governo nei Comuni e nelle Regioni e il governo nazionale”.

Quale è, come si diceva una volta, la linea che detterà?

“È esattamente un mese dall’insediamento del governo. E devo dire che siamo orgogliosi della scossa che abbiamo dato in un mese di governo soprattutto all’Europa e a chi ci prendeva in giro da troppo tempo. Dirò quello che stiamo facendo e che faremo”.

Chi parteciperà al raduno sul pratone nelle valli bergamasche? È vero che ci saranno delegazioni dei partiti europei con cui avete stretto alleanze?

“No, ci saranno i ministri della Lega ma anche i sindaci e i governatori. Come sempre, saranno i territori ad avere più voce. Oggi è un’altra giornata storica: non sarà sulle prime pagine dei giornali però abbiamo il primo governatore leghista della Valle d’Aosta. Era qualcosa di inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Noi abbiamo invitato anche i governatori del centrodestra: Toti della Liguria, Toma del Mosile, Musumeci della Sicilia. Ovviamente tutti hanno degli impegni però spero che ci siano, in presenza o con un messaggio per dare una idea della squadra”

Pensa a un congresso per superare la molteplicità di Movimenti (Lega Nord, Lega per Salvini premier e Noi con Salvini) e dare organicità al partito?

“Siamo stati così assorbiti dalla fase di costruzione della squadra di governo che non ho seguito altro. Sicuramente gli elettori ci chiedono di crescere ancora, di comprendere ancora, di includere: abbiamo eletto i primi sindaci in Abruzzo, consiglieri comunali ovunque, in tutte le Regioni del Sud. È chiaro che la Lega che cresce dovrà crescere da tutti i punti di vista. Però non chiedetemi date modi, cose, e statuto”.

Non è il momento di accantonare la denominazione ‘elettorale’ di ‘Lega Salvini premier’?

“Resterà Lega. Ormai siamo diventati Lega nei Comuni, a livello nazionale: questo è e questo sarà e mi sembra che la gente apprezzi”.

È vero che aveva avviato un dialogo con i Popolari europei in vista delle Europee del maggio 2019?

“Non ne so niente. Noi lavoriamo per un’alternativa all’Europa che c’è, quindi, per costruire un’alternativa a chi ha prodotto i problemi che stiamo vivendo adesso, non solo sull’immigrazione ma anche sulla precarietà, sulla tassazione e sui commerci”.

Quali sono le priorità della Lega in tema di provvedimenti del governo con il M5s?

“Pace fiscale e legittima difesa sono tra le priorità in assoluto, non fatemi dare tempi perché dipendono da altri ministeri, però le indicazioni sono di approvare la pace fiscale il prima possibile”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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