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Finto matrimonio per ottenere la cittadinanza: i carabinieri irrompono alla cerimonia

Lui, 32enne di origine marocchina, era stato più volte colpito da decreto di espulsione; lei, una casalese di 27 anni, disoccupata, è stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il Comune di Casale

Pubblicato il 14/07/2017 –
roberto saracco –
casale Monferrato –

Matrimonio combinato al solo scopo di ottenere la cittadinanza italiana: con questa accusa i carabinieri di Casale Monferrato guidata dal maggiore Natale Grasso, poco prima del fatidico sì, hanno bloccato i due sposi. Lui, 32enne di origine marocchina, era stato più volte colpito da decreto di espulsione; lei, una casalese di 27 anni, disoccupata, è stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

In borghese, ieri, i militari si sono presentati in Comune. Incaricato di celebrare l’unione civile fra il marocchino e la casalese era il vice sindaco Angelo Di Cosmo. L’aspirante sposo è stato allontanato dalla sala matrimoni e accompagnato al Cie di Torino. La donna, a metà giugno, si era presentata agli uffici dell’anagrafe per le pratiche necessarie al matrimonio civile. Insospettitisi, gli impiegati avevano avvertito i carabinieri che hanno accertato l’esistenza di una serie di decreti di espulsione non ottemperati.

«Ci abbiamo provato, è andata male», avrebbero commentato entrambi vestiti a festa.

http://www.lastampa.it/2017/07/14/edizioni/alessandria/finto-matrimonio-per-ottenere-la-cittadinanza-i-carabinieri-irrompono-alla-cerimonia-dvZczYQmOwDHON8YPjAlsJ/pagina.html

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