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Fivizzano (MS). Spese pazze di prete della Lunigiana. Blitz della Finanza, Misteriosi assegni ingiustificati nel mirino dei magistrati

1234484_508659295892319_1750379475_nSotto indagine il bilancio della Pubblica Assistenza
Emerse alcune anomalie: denuncia ai carabinieri per le schede telefoniche
Al momento non è stata presentata alcuna denuncia se non quella contro un gestore telefonico, per una serie di 54 schede mai richieste

di CLAUDIO MASSEGLIA

Fivizzano (Massa Carrara), 13 ottobre 2012 – Quasi ventimila euro a un parroco di periferia, altri 5000 euro a non si sa bene chi. E ancora, anomalie nel bilancio e spese non meglio giustificate. Un quadro «poco chiaro» nei bilanci dalla Pubblica Assistenza di Fivizzano, emerso all’indomani dell’insediamento della nuova dirigenza guidata dal
presidente Edmondo Ercolini. Bocche cucite su una vicenda delicata, anche perchè al momento non è stata presentata alcuna denuncia se non quella contro un gestore telefonico, per una serie (ben 54) di schede mai richieste e dal costo tutt’altro che irrisorio.

Da quanto emerso, il «caso» sarebbe esplosa appena il nuovo consiglio subentrato a maggio ha messo
mano ai conti. Già nel corso della prima assemblea straordinaria, sono state evidenziate alcune anomalie, eredità degli anni passati:si parla di un bonifico bancario in uscita, a favore di un residente della zona che mai aveva avuto a
che fare con la Pubblica Assistenza.

Non sarebbe stato trovato alcun riscontro (fatture o scontrini) come giustificativi della spesa. E ancora: un assegno circolare da 5000 euro non registrato a bilancio e a sua volta «non giustificato». Infine, lo strano caso del bonifico
da 5000 euro arrivato nei giorni scorsi sul conto della Pubblica Assistenza, da parte di un parroco lunigianese.
Interpellato dalla dirigenza della Pa, il prelato avrebbe ammesso di aver ricevuto negli anni passati una somma ben più alta come prestito e di aver mandato i soldi in questi giorni come acconto della restituzione. Una serie di anomalie ancora da chiarire con esattezza, sulle quali l’attuale dirigenza ha deciso di vederci chiaro fino in fondo. «Abbiamo
incaricato un commercialista — dice il presidente della Pubblica Assistenza di Fivizzano Ermanno Ercolini — di verificare tutta la contabilità degli anni passati; finora siamo riusciti a chiarire quanto avvenuto nel 2012, fino al 31 luglio».
Informati della vicenda anche tutti i componenti delle precedenti dirigenze della Pa e l’avvocato dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze. Nella prossima assemblea verrà deciso se andare avanti con la denuncia,
tutto dipenderà da cosa emergerà dalle ulteriori analisi sui bilanci.

Se insomma quelle spese erano relative ad attività sociali o no. «Ma se emergessero stranezze dovrò denunciare tutto — continua Ercolini—altrimenti perchè dovrei meravigliarmi di quel che fanno certi politici?». Finora l’unica denuncia arrivata sui tavoli dei carabinieri, è quella contro un operatore della telefonia mobile che ha inviato 54 schede alla
Pubblica Assistenza, per una spesa mensile di circa 1500 euro. Anche in questo caso c’è da chiarire chi abbia firmato il contratto di acquisto di schede, a quanto sembra mai utilizzate dal personale della Pa di Fivizzano.
Se ne saprà di più durante la prossima assemblea dei soci in programma l’11 novembre.

http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2012/10/13/786168-sotto_indagine_bilancio_della_pubblica_assistenza.shtml

Fonte

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